Cornavirus e decreto “cura Italia”, supplenze anche al personale ATA. Le condizioni

di redazione

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Decreto “cura Italia”, supplenze brevi e saltuarie anche per il personale ATA.

Sospensione attività didattiche

Il DPCM del 9 marzo 2020 e il successivo DPCM dell’11 marzo 2020 hanno previsto la sospensione dell’attività didattica in tutte le scuole d’Italia, sino al prossimo 3 aprile.

Il Ministero, con la nota dell’8 marzo, ha fornito le prime indicazioni in merito all’assegnazione delle supplenze brevi la personale docente ma non per il personale ATA, sebbene fosse già prevista la possibilità di svolgere il lavoro in modalità agile.

Lavoro agile in via ordinaria

Il decreto “cura Italia”, decreto legge n. 8 del 17 marzo 2020, ha disposto lo svolgimento del lavoro agile in via ordinaria, oltre alla possibilità di un congedo specifico, in aggiunta al congedo parentale per chi ha figli sino a 16 anni.

Al decreto è seguita la nota ministeriale del 18 marzo recante indicazioni in merito al lavoro agile e, in generale, al funzionamento della scuola durante il periodo di emergenza del coronavirus.

Coronavirus: organizzare lavoro scuole dopo decreto Cura Italia. Indicazioni Ministero

Supplenze brevi ATA

Considerato che il lavoro del personale ATA procede in modalità agile oppure in presenza in caso di attività indifferibile, nel decreto legge suddetto è previsto quanto segue:

Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria, in base all’andamento storico della spesa e nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Le istituzioni scolastiche statali stipulano contratti a tempo determinato al personale amministrativo tecnico ausiliario e docente provvisto di propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa, nel limite delle risorse assegnate ai sensi del primo periodo, al fine di potenziare le attività didattiche a distanza presso le istituzioni scolastiche statali, anche in deroga a disposizioni vigenti in materia. 

Il decreto dunque:

  • assicura la copertura finanziare per le supplenze brevi anche per il personale ATA;
  • prevede che il personale supplente sia dotato di propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa;

Le disposizioni succitate sono state riprese dalla nota ministeriale del 18 marzo, che a quanto detto sopra, aggiunge il fatto che:

  • la disponibilità della suddetta dotazione strumentale potrà essere essere assicurata dal DSGA in quanto consegnatario e dal dirigente scolastico attraverso l’istituto del comodato d’uso. Tale indicazioni ministeriale, dunque, viene incontro a quei supplenti sprovvisti degli strumenti richiesti dal decreto.

Strumenti necessari

Gli strumenti necessari, a svolgere il proprio lavoro in modalità agile, sono PC e connessione Internet. A questi si aggiungono, a seconda delle mansioni, la stampante e lo scanner.

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