Coordinamento Nazionale TFA alla Fedeli: siamo i più selezionati nella storia della scuola, stabilizzateci

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Gentile Ministra,
a scriverLe questa lettera è l’associazione Coordinamento Nazionale TFA, nella persona della presidente Sara Piersantelli.

Siamo certi che Lei sia già a conoscenza delle vicende purtroppo non fortunate degli abilitati Tfa, a favore dei quali si è spesa firmando insieme ad altri senatori una interrogazione parlamentare depositata dalla senatrice Angelica Saggese in data 15 Luglio 2013. Oggetto dell’interrogazione era, a partire dalla premessa per cui “la normativa vigente non consente agli abilitati del TFA ordinario di accedere alle graduatorie ad esaurimento, condizione imprescindibile per il conferimento degli incarichi annuali e per l’immissione in ruolo”, la richiesta all’allora Ministra Carrozza di “avviare le iniziative di competenza per l’adozione di una normativa che consenta l’inserimento dei neoabilitati del TFA ordinario nelle graduatorie ad esaurimento”.

Quale fosse l’orientamento della Ministra e di chi l’ha succeduta, è purtroppo storia nota. Nel frattempo, sono stati proprio i molti ostacoli incontrati a spingerci a dare vita a un’associazione che al momento può contare sul supporto di oltre tremila soci e che si è guadagnata la credibilità per essere audita alla VII Commissione della Camera e del Senato. Sono queste, dunque, le premesse che ci hanno indotto a manifestarLe pubblicamente la nostra esigenza di incontrarLa per parlarLe di un tema che è molto caro a Lei e ai nostri soci: il lavoro.

Ebbene, agli abilitati Tfa è stato a lungo impedito di godere del proprio diritto/dovere al lavoro, negando la possibilità di una stabilizzazione che nel recente passato è stata concessa a chi ha avuto la fortuna di compiere un medesimo corso-concorso, differente soltanto nella dicitura (SSIS). Inoltre la mancata volontà politica, unita ad una ostinazione incomprensibile e irragionevole, ci ha di fatto negato quell’ “accesso alla professione” che doveva esserci garantito con l’iscrizione alla II fascia delle G.I.; a patto che tali non si debbano considerare le sostituzioni sui cosiddetti “spezzoni”. Davvero troppo poco, dopo che si è superato una triplice selezione – su posti, lo ricordiamo, banditi sul fabbisogno – per accedere a un corso-concorso con esame finale, per cui, come se non bastasse, abbiamo dovuto versare una tassa di 2500 euro.

Gli abilitati Tfa sono i professionisti più selezionati nella storia della scuola: non è la nostra presunzione, ma la realtà dei fatti ad attestare quello che purtroppo continua a non esserci riconosciuto dalla politica, e che nell’ultimo periodo pare oggetto di una specie di rimozione collettiva.

Confidiamo pertanto nella Sua disponibilità ad aprire un dialogo e un confronto a partire sul tema che ci sta più a cuore: la tutela del destino professionale dei nostri soci e di tutti gli abilitati Tfa.

Nell’attesa di un Suo gentile riscontro, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Coordinamento Nazionale TFA
Pres. Sara Piersantelli

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