Coordinamento Scienze della Formazione Primaria: 110.000 insegnanti hanno seguito le regole per insegnare

di redazione
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Coordinamento Nazionale Scienze della Formazione Primaria – Il provvedimento teso a congelare la situazione delle maestre diplomate ricorsiste per altri 120 giorni, è un elogio alla disonestà e alla scorrettezza! 

Sono venuti meno i tre poteri ed è stata elusa una sentenza del Consiglio di Stato per tutelare chi, in virtù di un ricorso infondato (valore abilitante non è sinonimo di valore concorsuale) ha scavalcato e continuerà a scavalcare 110.000 docenti che hanno seguito le regole.

È un sopruso contro gli insegnanti che hanno investito nella propria formazione ma soprattutto un sopruso contro tutti i docenti che hanno creduto nella Giustizia.

A chi dice che lottiamo contro altre categorie di insegnanti, rispondiamo che i nostri diritti sono venuti meno nel momento in cui orde di persone improvvisate, rispolverando un diploma conseguito 30 anni prima, sono riuscite a scavalcarci grazie ad un ricorso, nonostante il nostro punteggio maggiore, la nostra formazione accademica selettiva e le nostre certificazioni linguistiche.

In un momento storico-politico in cui tutto cambia affinché nulla cambi davvero, muore lentamente la facoltà di SFP, muore il senso di Giustizia, muore il merito, muore il buonsenso, muore la meritocrazia e la democrazia. In un Paese dove vengono presi in considerazione i diritti di una sola categoria, dove è solo chi urla più forte ad essere ascoltato, dove la disinformazione dilaga allo scopo di convincere l’utenza e le forze al potere, non rimane che guardare con occhi inorriditi lo sfacelo della scuola e armarsi con tutta le forza possibile per contrastare una delle più grandi ingiustizie della storia!

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