Coordinamento Lavoratori Scuola Emilia Romagna: 8 marzo in sciopero e in piazza a Bologna

di redazione
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comunicato Coordinamento Lavoratori Scuola Emilia Romagna – Come maestre e maestri, lavoratrici e lavoratori della scuola dell’Emilia Romagna sosteniamo lo sciopero dell’8 marzo e saremo in piazza a Bologna alla manifestazione promossa da Non Una di Meno. L’attacco che stanno subendo i diplomati magistrali, a causa di una vergognosa sentenza politica del Consiglio di Stato che vuole estrometterci dalle graduatorie a esaurimento (col conseguente licenziamento di massa di circa 60 mila insegnanti!), è un attacco anzitutto alle donne. Sono, infatti, in gran maggioranza donne le maestre che rischiano di restare senza lavoro e senza possibilità di assunzione in ruolo.

Siamo donne lavoratrici, mamme, in molti casi il nostro stipendio è l’unico reddito della famiglia: licenziare 60 mila maestre significa provocare un disastro sociale. Non solo: significa creare un danno a tutta la scuola pubblica, visto che senza le maestre diplomate verrebbero meno continuità didattica e qualità dell’istruzione. Respingiamo con sdegno le vergognose strumentalizzazioni della ministra Fedeli, dell’ex premier Renzi e di numerosi esponenti politici in relazione alla maestra di Torino. Sappiamo bene che questi attacchi mediatici e le minacce di licenziamento sono solo il preludio di nuovi pesanti attacchi a tutte le lavoratrici e a tutti lavoratori della scuola, visto che il vergognoso rinnovo contrattuale appena firmato da dirigenti sindacali complici prevede un inasprimento del sistema disciplinare. La nostra libertà di insegnamento, persino la nostra libertà personale, sono messe ogni giorno di più in discussione: la cosiddetta “Buona scuola” (in verità una pessima scuola) voluta dal governo Renzi ha peggiorato notevolmente la qualità dell’istruzione e le condizioni di lavoro degli insegnanti, fomentando divisioni tra lavoratori sulla base di una presunta “meritocrazia” funzionale alle logiche di privatizzazione.

L’8 marzo saremo in piazza per dire che ci sentiamo solidali e vicine a tutte le altre donne lavoratrici o disoccupate, mentre ci sentiamo molto distanti da altre donne, le donne che si arricchiscono sulla nostra pelle: come la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli, che si è rifiutata di intervenire con un decreto d’urgenza al fine di porre rimedio a una situazione drammatica per decine di migliaia di donne. Saremo in piazza per ribadire che la nostra lotta non si fermerà finché il nostro posto di lavoro non sarà garantito! L’8 marzo saremo in manifestazione a Bologna. Appuntamento per le maestre e i maestri in piazza Medaglie D’Oro ore 17.30. Successivamente ci uniremo alla manifestazione di Non Una di Meno (ore 18).

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