Coordinamento DMA, bene parole Conte su Giudici. Servano da monito!

di redazione
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Coordinamento Diplomati Magistrali Abilitati – Gentilissimo Premier Conte, Per lei queste nostre poche righe, perché le sue parole di martedì hanno colto nel segno centrando il nocciolo del nostro annoso problema.

“Un disegno riformatore in cui i giudici rispondano solo ed esclusivamente alle esigenze dei cittadini…”

Praticamente tutto ciò che desideriamo. Da anni.

Non le riproponiamo tutte le tappe del nostro tortuoso percorso giuridico e normativo perché speriamo vivamente che ne sia a conoscenza, visto che per mesi abbiamo stazionato davanti al Miur e poi in Parlamento nella vana ricerca di giustizia. Ci consenta però di ricordarle, quando parla di autonomia degli Organi Giudicanti, che attraverso la sentenza  n.11 del 21 dicembre 2017 il Consiglio di Stato, dopo 11 sentenze di merito positive e ben 100 ordinanze cautelari in nostro favore, inaspettatamente e ingiustamente sconfessa se stesso e quanto sentenziato fino a quel giorno, perpetrando una disparità di trattamento incolmabile. Così a parità di titolo, 5000 Diplomati Magistrali sono stati giustamente collocati a pieno titolo nelle Graduatorie ad Esaurimento mentre gli altri 40000 attendono i loro meriti appesi ingiustamente ad un esile filo di lana.

Questa non è l’autonomia decisionale di cui dovrebbero godere i giudici in nessun tribunale della nostra nazione. Perché la legge dovrebbe essere uguale per tutti.

Così come la scuola!

Tra qualche giorno il nostro futuro verrà nuovamente discusso dagli stessi Giudici che per ben 5 anni hanno deciso sulla nostra pelle “Il tutto e il contrario di tutto” e ci auguriamo che le sue parole, caro Presidente, possano servire loro da monito.

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