Coordinamenti pedagogici territoriali dei servizi educativi per l’infanzia: l’esempio lombardo

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Il Coordinamento pedagogico territoriale è un organismo che include e ricongiunge i coordinatori dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia esistenti su un ben definito territorio, qualunque sia la natura di questo servizio: (statali, comunali, privati, paritari. Detto Coordinamento costituisce un elemento necessario dal punto di vista tecnico-pedagogico della governance locale del sistema integrato assumendosi un ruolo importantissimo nell’espansione e qualifica dello zerosei attraverso il confronto professionale collegiale.

Il Dirigente scolastico coordinatore pedagogico nelle scuole dell’infanzia statali

Nelle scuole dell’infanzia statali il coordinatore è, invece, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo al quale fa capo la scuola dell’infanzia, al quale sono espressamente attribuite funzioni di leadership educativa e di valorizzazione delle risorse professionali, così come tali compiti, nelle scuole paritarie, sono assolti dai responsabili delle strutture. Queste funzioni possono essere delegate a figure di coordinamento o a referenti, che vengono individuare facendo leva sulle specifiche competenze pedagogiche e di tipo organizzativo di cui dispongono le figure che devono essere scelte per tale funzione.

Le caratteristiche del Coordinamento pedagogico territoriale

I Coordinamenti pedagogici territoriali, secondo una specifica previsione che ne ha fatto (una tra le tante, per la verità) la Regione Lombardia e che riprendiamo come ottima sintesi delle caratterizzazioni di questa figura di rilevante importanza, dovrebbero avere le seguenti carrieristiche e svolgere le sottoindicate funzioni:

  • Il coordinamento – si legge nella deliberazione N° XI / 6397 Seduta del 23/05/2022 – agevola una progettualità coerente, insistendo sulla costruzione di percorsi di continuità verticale, tra servizi educativi e scuole dell’infanzia, anche con attenzione alla costituzione di Poli per l’infanzia, e tra scuole dell’infanzia e primo ciclo dell’istruzione, nonché percorsi di continuità orizzontale, tra servizi educativi e scuole di diversa tipologia e gestione e tra servizi, scuole e territorio.
  • In questa prospettiva organizza scambi e gemellaggi tra i diversi servizi educativi e tra questi e le scuole dell’infanzia, pubbliche e private.
  • Il coordinamento elabora una riflessione pedagogica centrata sul territorio che cerchi di rappresentarsi le condizioni di vita e i diritti all’educazione e di cittadinanza di tutti i bambini, anche di coloro che non frequentano alcun servizio educativo o scuola dell’infanzia, con il coinvolgimento delle famiglie non utenti di servizi.
  • A partire dall’individuazione delle diverse esigenze e dei cambiamenti sociali, demografici e urbanistici, propone progetti per l’estensione e la diversificazione dell’offerta educativa sul proprio territorio di competenza, sviluppando altresì azioni di monitoraggio, valutazione e audit.
  • Fornisce il proprio contributo tecnico, anche propositivo, nella definizione delle priorità di interventi che confluiscono nei piani di zona concertati tra gli attori locali.
  • Ha un ruolo particolare nella progettazione di iniziative di formazione in servizio per il personale che opera nell’ambito di competenza, proponendo un’offerta formativa coerente e la crescita di un sentimento di appartenenza al gruppo di lavoro e all’istituzione educativa. Va ricordato, inoltre, il coinvolgimento del coordinamento pedagogico territoriale nell’organizzazione dei tirocini formativi nelle strutture dei corsi delle Lauree in Scienze dell’educazione indirizzo specifico e in Scienze della formazione primaria, come previsto dal D.M. 378/2018.

Normativa di riferimento

A seguire la normativa di riferimento richiamata nella deliberazione N° XI / 6397 Seduta del 23/05/2022.

  • Decreto ministeriale 16 novembre 2012, n. 254, ossia “Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89”.
  • Legge 13 luglio 2015, n. 107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, e in particolare i commi 180, 181 lettera e).
  • Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 65, recante “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e) della Legge 13 luglio 2015, n. 107”.
  • Deliberazione del Consiglio dei Ministri 5 ottobre 2021, recante il Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione per il quinquennio 2021-2025.
  • Decreto ministeriale 22 novembre 2021, n. 334, recante Adozione delle “Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei” di cui all’articolo 10, comma 4, del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 65.
  • Decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43, recante “Adozione degli “Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia” di cui all’articolo 5, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65”.
  • Nota m_pi.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE.U.0000078.20-01-2022, avente ad oggetto “Interventi strategici per la realizzazione del sistema integrato “zerosei”. Indicazioni operative per la formazione del personale”.

Organizzazione dei Coordinamenti pedagogici territoriali

La responsabilità della governance sul territorio è degli Enti locali, cui il decreto legislativo 65/2017 attribuisce compiti che vanno al di là della gestione diretta e indiretta di servizi educativi per l’infanzia e di eventuali scuole dell’infanzia comunali. I Comuni – si legge nella deliberazione N° XI / 6397 Seduta del 23/05/2022 – sono tenuti a coordinare la programmazione dell’offerta educativa sul proprio territorio costruendo una rete integrata e unitaria di servizi e scuole. Per far questo è necessaria una continua interazione con le dirigenze scolastiche statali e paritarie operanti a livello locale, nonché con tutti i soggetti titolari dei servizi educativi per l’infanzia per la gestione di interventi tesi al consolidamento della rete, sempre nel quadro degli indirizzi definiti dallo Stato e articolati dalle Regioni. In Lombardia, per esempio, il Coordinamento pedagogico territoriale si realizza a livello di ambito territoriale dei Comuni presenti nel territorio del Piano di Zona. Il Coordinamento pedagogico territoriale – si legge nella deliberazione N° XI / 6397 Seduta del 23/05/2022 – esprime al proprio interno, per la durata di un triennio, un Presidente coordinatore che convoca e presiede le riunioni dei componenti del Coordinamento e raccoglie le proposte di iniziative pedagogiche e formative da sottoporre al Comitato locale zero-sei anni.

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