Convivenza civile: ci sarà anche quella digitale, ma non quella di genere. Le novità

di redazione
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Giovedì voto finale alla Camera per l’approvazione del DDL sulla convivenza civile. Ieri approvati analizzati e votati gli emendamenti. Ecco alcune novità.

No a parità di genere

Non ci sarà la parità di genere tra gli obiettivi che deve perseguire l’introduzione dell’educazione civica nel curriculum scolastico. E’ stato infatti bocciato l’emendamento di Leu al ddl in esame alla Camera presentato da Leu, a firma di Federico Fornaro e Nicola Fratoianni.

L’emendamento indicava tra le tematiche oggetto del nuovo insegnamento “l’educazione sentimentale finalizzata alla crescita educativa, culturale ed emotiva dei giovani in materia di parità e solidarietà tra uomini e donne”.

Si’ ad educazione digitale

“Nell’ambito dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica,è prevista l’educazione alla cittadinanza digitale”. E’ quanto prevede l’articolo 5 del disegno di legge che introduce l’insegnamento dell’educazione civica alle elementari e alle medie. L’articolo è stato votato all’unanimità.

“Nel rispetto dell’autonomia scolastica – afferma l’articolo – l’offerta formativa erogata nell’ambito dell’insegnamento” prevede una serie di “abilità e conoscenze digitali essenziali, da sviluppare con gradualità tenendo conto dell’età degli alunni e degli studenti”.

Abolizione sanzioni disciplinari alla primaria

Sono abolite le sanzioni a carico dei bambini indisciplinati delle scuole elementari, dalla nota sul registro fino all’espulsione. La Camera ha infatti approvato un emendamento al ddl che introduce l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole, con cui viene abrogata una norma del 1928 che prevedeva queste punizioni.

Sarà materia trasversale

Si tratterà di 33 ore di insegnamento trasversale, che i singoli Consigli di Classe dovranno ricavare dalle discipline in orario.

Si insegneranno “principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale, diritto alla salute e al benessere della persona”

Chi la insegnerà

E’ stato stabilito che da tale insegnamento “non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, di conseguenza non saranno assunti docenti in più rispetto all’organico.

Anche se un ruolo privilegiato è riconosciuto dalla proposta di Legge ai docenti di Discipline giuridiche ed economiche, si prevede che  ciascun docente dovrà insegnare, in modo trasversale, i diritti e i doveri di Cittadinanza.

Per la formazione dei docenti sono previsti 4milioni di euro.

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