Convegno nazionale a Roma: “La Riforma degli studi musicali in Italia dal 2000 ad oggi”

Di Lalla
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CNAFAM – Il 26 maggio alle ore 10, presso l’Auditorium C.A.S.C. della Banca d’Italia a Roma, in via del Mandrione 190, si terrà il Convegno Nazionale "La Riforma degli studi musicali in Italia dal 2000 ad oggi"

CNAFAM – Il 26 maggio alle ore 10, presso l’Auditorium C.A.S.C. della Banca d’Italia a Roma, in via del Mandrione 190, si terrà il Convegno Nazionale "La Riforma degli studi musicali in Italia dal 2000 ad oggi"

A quindici anni dall’entrata in vigore della legge 508 che ha innovato profondamente i Conservatori di musica e più in generale gli studi musicali nel nostro Paese, l’E.P.T.A. Italy organizza una giornata di studi per verificarne gli esiti, le luci e le ombre emerse dalla applicazione della riforma dal 2000 ad oggi.

La sezione italiana dell’Associazione Internazione degli Insegnanti di Pianoforte, fondata e presieduta da Marcella Crudeli, docente di pianoforte presso il Conservatorio di S.Cecilia di Roma e successivamente direttore del Conservatorio “L.D’Annunzio” di Pescara, intende in questo modo favorire un dibattito tra gli operatori anche al fine di fornire utili contributi ed eventuali suggerimenti migliorativi alla stessa riforma.

Il Convegno si svolgerà a Roma, lunedì 26 maggio, presso l’Auditorium C.A.S.C, della Banca d’Italia in via del Mandrione 190, con inizio alle ore 10,00 e chiusura dei lavori alle 18.30 e sarà coordinato da Andrea Talmelli, già insegnante del Conservatorio di Parma e per anni direttore dell’Istituto Pareggiato di Reggio Emilia.

Tra gli argomenti non mancheranno nodi cruciali per il dibattito, legati all’autonomia statutaria e alla gestione amministrativa delle scuole, ai nuovi ordinamenti didattici dell’alta formazione che riproducono i modelli universitari del triennio e del biennio di specializzazione, ai percorsi e contenuti delle materie nelle diverse aree di studio (strumentale, teorico-compositiva, musicologa e didattica).

Altri argomenti, certo non meno importanti riguarderanno l’esperienza dei Nuclei di Valutazione, l’elettività dei direttori, la permanenza dei vecchi ordinamenti didattici e della presenza di candidati privatisti agli esami, o ancora il fondamentale rapporto tra scuole medie e licei musicali – questi ultimi sono oggi oltre 100 istituiti in Italia – con i corsi di formazione di base nei Conservatori, che hanno via via sostituito in questi anni i vecchi corsi inferiori

Insomma: un importante momento di confronto anche per la qualificata presenza di numerosi musicisti, funzionari ministeriali e dirigenti amministrativi.

Il programma

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