Convegno/Evento Empatia inclusa. La comunicazione empatica in ottica inclusiva

WhatsApp
Telegram

Le note e le parole della “Cura” di Franco Battiato, cantata e tradotta in lingua dei segni, inondano la sala del Teatro Metropolitan di Catania, dando inizio al Convegno/evento Empatia Inclusa che si è svolto il 29 novembre 2021.

Il sipario si apre e il bagno emozionale coinvolge i tanti spettatori in sala, la musicoterapia della Snoezelen Room dell’I.C. “A. Narbone” di Caltagirone, il fruscio del vento, i tintinnii, le immagini del fuoco incendiano gli animi, si respira aria di Empatia.

Il professore Giovanni Savia, responsabile del Progetto, insieme alla Dirigente Graziella Diliberto dell’Istituto Comprensivo “O. G. De Cruyllas” di Ramacca, scuola di riferimento territoriale del progetto “Empatia inclusa” e alla Prof.ssa Loredana Cardullo (Direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Catania) portano i saluti alla platea e lasciano la conduzione dell’evento al prof. Gaetano Bonetta (Università di Catania).

Il professore Bonetta ha condotto lo svolgimento della manifestazione tratteggiando e commentando tutti gli interventi e le performance del lungo pomeriggio e facendo emergere alcune conquiste culturali che stanno rinnovando gli atteggiamenti scientifici e sociali nei riguardi della diversità. Il prof. Bonetta ha evidenziato l’orizzonte verso cui bisogna andare, una rivoluzione culturale che sia mossa da ideali alternativi che si generano da due condivisi aforismi, espressioni di una nuova visione dell’uomo. Primo: nessuno è disabile alla felicità. Secondo: la normalità non esiste, tutto il reale umano è diversità. Contro ogni ideologia discriminante e stigmatizzante deve muoversi dunque una lotta civile che veda il trionfo di nuove parole, delle parole che emozionano e che sono le sole in grado di trasformare la realtà umana.

Dopo una prima presentazione, si accoglie sul palco le prime relatrici dell’evento, le Dirigenti Josephine Monica Scavo (I.C. Galilei di Acireale) e Alfina Bertè (I.C. Giovanni XIII di Acireale). Le emozioni e l’apprendimento a scuola, le storie degli alunni, pezzi di vita, gli spazi e i tempi dell’apprendimento sono protagonisti dell’intervento dialogato, ma le parole non sono le uniche protagoniste, sono accompagnate dagli armoniosi e sinuosi movimenti del corpo della ginnasta Caterina Vitale sulle note di “Nuovo cinema paradiso”.

A seguire la professoressa Gabriella D’Aprile (Università di Catania), con il suo intervento dal titolo “Per una poetica dell’inclusione”, ha inteso richiamare, tra scienza e poesia, il potere generativo, poietico e trasformativo delle parole, nell’ottica di una cultura formativa di autentica accettazione e riconoscimento, che sostenga, incoraggi, conforti, accolga, includa, emozioni, e dunque “umanizzi”, per non essere di meno, ma “per essere di più”.

Dopo le riflessioni, il palco cambia registro e accoglie l’Informatico Daniele Lombardo, fondatore e amministratore della Behaviour Labs srls, pluripremiata startup che opera nel mondo della “Health robotics” e della “Digital therapy” e presenta il suo amico NAO, simpatico robot che interagisce con il pubblico e lo coinvolge in un ballo estemporaneo. Nao è stato appositamente progettato e realizzato per la terapia dei disturbi del neurosviluppo tramite robot umanoidi e realtà virtuale, incentrato sul rapporto uomo-macchina, in modo che il robot possa essere considerato un supporto innovativo nel trattamento terapeutico.

Le emozioni continuano con il cortometraggio presentato dalla cooperativa sociale Onlus “Project-form” attraverso le immagini si respirano tutti i colori della vita, le infinite emozioni, le promesse del futuro. Un breve, intenso, intimo e coinvolgente viaggio dentro spaccati di vita quotidianità, là dove si incrociano destini di umanità, conclusosi con le parole del presidente Gravina e un saluto corale del meraviglioso esercito dei volontari del servizio civile nazionale che riempiono il palco con il calore dei loro corpi.

Arriva il momento dell’Associazione Neon, dove il professore Giovanni Savia veste i panni del giornalista e dalla conversazione “ospiti delle parole”, con Piero Ristagno, Monica Felloni, Danilo Ferrari e Mariastella Accolla, trasudano senso e significato di umanità, felicità e speranza, in un’armonica e toccante intervista che dà voce agli occhi di Danilo, lasciando senza parole la platea che applaude con gioia alle sue risposte silenziose e profonde, grazie a Mariastella, la sua “lettrice di sguardi” che ci permette di conoscere il pensiero di Danilo, attore e giornalista.

Il pomeriggio inclusivo prosegue il suo cammino sulle gambe dell’Equità e dell’Universalità, con l’intervento del professore Dario Ianes (Università di Bolzano e fondatore Centro Studi Erickson), che sottolinea l’importanza di fondare la scuola sul valore della giustizia sociale, con coraggio, offrendo molteplici mezzi di espressione e coinvolgimento motivazionale ed emotivo per esprimere il massimo potenziale nascosto in ogni discente.

“Come nascono le idee? Bhooo!” Esordisce con queste parole il prof. Luca Raina (docente App per Prof e docente del docureality della Rai “il collegio”), ci conduce verso una visione inclusiva della creatività attraverso la sperimentazione, il gioco e il digitale, tutto può essere considerato una risorsa didattica, il consiglio è quelle di “rielaborare e guardare le cose in modo differente, solo così è possibile arricchire la propria esperienza di insegnamento”.

Ritorna sul palco il prof. Giovanni Savia, che tra parole e immagini ci propone un viaggio tra le ContaminAzioni inclusive, esistenziali ed emozionali, linfa vitale dell’animo umano, in una fusione di differenti elementi essenziali nella composizione di ogni Progetto di vita. Con il suo intervento si respira filosofia, suggestioni, profonde riflessioni pedagogiche, proposte concrete per innovare la scuola e abbracciare, citando Nussbaum, Tamaro, Fromm e Canevaro, l’ecosistema dell’inclusione che ci appartiene, nel superamento di tutte le logiche autoreferenziali disposte per categorie separate.

L’allegria colorata e contagiosa della compagnia teatrale “Associazione Guardastelle”, allieta la platea con alcune scene tratte da “Rosso. La bottega dei bottoni” racconta la bellezza della diversità, l’accoglienza, l’amore per il prossimo e i legami che si possono “cucire” tra gli esseri umani, attraverso musiche, danze e parole regalando sorrisi a chi li guarda.

Tra gli ospiti del convegno, anche Grazia Paladino, docente e Vicepresidente di Flipnet, il suo intervento “Creando si impara…Non chiedermi cosa ma come ho imparato” ha messo in risalto la necessità di dare al bambino il desiderio di imparare e di scoprire la bellezza della conoscenza.

La magia della Snoezelen room torna protagonista sul palco attraverso la proiezione di un video presentato dal Dirigente scolastico dell’I.C. “A. Narbone” di Caltagirone, Francesco Pignataro, che riferisce come il progetto utilizza un approccio relazionale per favorire processi di inclusione attraverso la stimolazione controllata dei sensi, che porta la persona verso il benessere emozionale e la scoperta delle proprie potenzialità.

La gioia di un futuro possibile e inclusivo è l’essenza dell’intervento della signora Muni Sigona, mamma di Toti, ragazzo neurodiverso, che ha sognato e realizzato il primo B&B Etico in Sicilia, “La casa di Toti”, un’ impresa sociale che ha come obiettivo principale quello di offrire servizi utili ad accogliere “un turista solidale” e rendere ottimale il suo soggiorno nelle campagne di Modica tra gli ulivi e i carrubi. Un dopo di Noi, dove viene ribaltato il concetto di assistenza al disabile, che da “fruitore” del servizio, ne diviene il “gestore” pur se assistito da tutor specializzati.

La conclusione del convegno è affidata alle bellissime immagini del video presentato dall’associazione Controvento, un’impresa sociale del territorio catanese in cui un’équipe di professionisti del settore socio-psico-educativo, giorno dopo giorno costruiscono il possibile: valorizzare le fragilità attraverso il lavoro di rete con attori del pubblico e del privato che diventano trampolini di lancio della creatività.

L’immersione emozionale si conclude ma apre le porte a un Progetto in cui l’unica e indiscussa protagonista è l’EMPATIA.

Alla prossima emozione!

WhatsApp
Telegram

Concorso ordinario secondaria: diventerà annuale. Nessuna prova preselettiva. Eurosofia mette a disposizione i propri esperti