Convegno “Accendere i fari sull’istruzione e formazione professionale-IFP/VET”

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"Accendere i fari sull'Istruzione e formazione professionale", 23 giugno 2016 ore 14.30 – 18 Aula Magna del Politecnico, sede Lingotto, Via Nizza 230 – Torino Convegno di presentazione del Quaderno

"Accendere i fari sull'Istruzione e formazione professionale", 23 giugno 2016 ore 14.30 – 18 Aula Magna del Politecnico, sede Lingotto, Via Nizza 230 – Torino Convegno di presentazione del Quaderno

Lo scenario: un caso unico in Europa Il sistema educativo secondario italiano, infatti, opera su tre grandi settori: 1. i licei con 1.250.000 alunni; 2. gli istituti tecnici: 830.000 alunni; 3. infine il grande settore dell'Istruzione e formazione professionale: 680.000 alunni.

Quest'ultimo conosce l'anomalia di essere suddiviso in due comparti. Con la nascita della Repubblica, l'Istruzione professionale, storicamente in bilico tra i Ministeri dell'Economia, del Lavoro e dell'Istruzione, viene infatti divisa (e contesa) tra Stato e Regioni.

Caso unico in Europa, due offerte parallele, di diversa natura che in parte si sovrappongono. Le famiglie per prime hanno difficoltà ad orientarsi verso un'offerta formativa che presenta ampi margini di confusione (nei titoli e nei percorsi). I

nfine il sistema non coinvolge sufficientemente il mondo dell'impresa nella definizione dei profili professionali e dei programmi:

– Istruzione professionale (IP), di competenza statale, un percorso quinquennale per ottenere la maturità professionale erogato da scuole statali;

– Istruzione e Formazione professionale (IeFP), di competenza regionale, un percorso triennale per la qualifica professionale e quadriennale per il diploma, erogato da Centri di formazione professionale (CFP) accreditati e convenzionati con le Regioni.

Quel che non va Il Quaderno di Treellle e di Fondazione per la scuola (Compagnia di San Paolo) analizza e denuncia le carenze di un sistema sottofinanziato se si confronta con i costi per alunno dei paesi UE più avanzati; che mostra un'offerta poco mirata rispetto alle differenziate domande del mercato del lavoro; che soprattutto lascia troppi giovani per strada senza titoli o qualifiche (tassi di abbandono nell’ordine del 35% e troppe ripetenze) e che infine merita una nuova consapevole attenzione, soprattutto ora che la recente legge sulla Buona scuola richiede una revisione di questo settore e introduce l'alternanza "scuolalavoro", obbligatoria negli ultimi tre anni di tutte le scuole.

Di più: con il Jobs act e le norme successive si promuove l'apprendistato per la qualifica professionale. Infine i previsti cambiamenti costituzionali del titolo V (attribuzione di competenze allo Stato anziché alle Regioni) sono un'occasione da cogliere per ripensarne l'organizzazione complessiva e renderla più funzionale. Perché Treellle e Fondazione per la Scuola hanno acceso i fari su questo settore:

1) Perché, come i dati mostrano, ci troviamo fronte ad una grande questione sociale giovanile che riguarda la parte più debole della nostra popolazione scolastica. A quest'area di oltre 680.000 giovani – come visto pari a quasi il 25% degli iscritti alla scuola secondaria – si aggiunge un 15% circa, composto da chi non si iscrive o abbandona e che potenzialmente potrebbe essere recuperato.

2) Perché è un settore che può favorire la crescita del sistema produttivo del Paese e l'Italia richiede sempre più risorse qualificate a tutti i livelli, anche a quelli di base.

3) Perché razionalizzandolo e migliorandolo possiamo aumentare significativamente l'occupabilità dei giovani.

4) Perché, frequentato come è da elevate percentuali di extracomunitari (con una media attorno al 15%), è una risorsa fondamentale per favorire l'integrazione e l'inclusione sociale. La ricerca mostra poi che gli iscritti agli Istituti del sistema provengono da famiglie meno acculturate che ne condizionano il successo nel percorso di studio. Infatti la ricerca mostra che gli studenti iscritti agli istituti professionali hanno un percorso scolastico meno brillante di quello degli iscritti aglli Istituti Tecnici e ai Licei.

Il Quaderno di Fondazione per la scuola ( Compagnia di San Paolo) e di Treellle indica un obiettivo strategico, formula proposte di sistema e proposte dedicate (sia al versante IP ed IeFP) che il Convegno ed il confronto pubblico discuteranno.

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