Controllo accesso alla rete e ai programmi televisivi da parte degli alunni e delle alunne: esempio di circolare a genitori, ATA e docenti

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Sono in aumento le segnalazioni da parte di docenti e genitori di episodi legati sia ad un uso scorretto, poco educato, volgare e violento dei social network (WhatsApp, Instagram, Facebook, ecc…) sia alla visione di serie televisive vietate a minori di 14 anni, che incitano, anche se in modo indiretto, all’uso della violenza per raggiungere uno scopo.

La tipologia dei messaggi che spesso vengono inviati alla vittima prescelta

La tipologia dei messaggi che spesso vengono inviati alla vittima prescelta – come si legge nella brillante comunicazione inviata ai docenti e ai genitori degli alunni (oltre che al personale ATA) della propria scuola del dirigente scolastico Prof.ssa Emanuela Rita Rutigliano dell’istituto Scolastico Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Pozzuolo Martesana (MI) – riguarda i seguenti aspetti:

  • Presa in giro della persona
  • Commenti relativi all’aspetto fisico
  • Commenti relativi all’abbigliamento
  • Commenti relativi all’origine e alla cittadinanza
  • Commenti volgari a sfondo sessuale
  • Invio di foto ed immagini su vari gruppi senza nessuna autorizzazione.

I comportamenti scorretti e il luogo dove sono commessi

La maggior parte di tali comportamenti scorretti vengono messi in atto al di fuori della scuola, ma non si escludono occasioni favorevoli anche all’ interno dell’Istituto stesso, nonostante il Regolamento scolastico in vigore preveda il divieto dell’uso a scuola di qualsiasi tipo di dispositivo informatico personale e sanzioni per i trasgressori.

Un no secco all’accesso senza controllo ad Internet

La comunità educante – si legge nella circolare del dirigente scolastico dell’istituto Scolastico Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Pozzuolo Martesana (MI) la Prof.ssa Emanuela Rita Rutigliano – non può accettare a cuor leggero un accesso senza controllo ad Internet per i contenuti a cui i nostri allievi sono esposti in un delicato momento di sviluppo psicologico ed affettivo in cui essi si trovano.

Si ricorda che in Italia sono in vigore normative che regolamentano, tra le altre cose, l’età minima per l’accesso autonomo ai social network. Si tratta del recepimento nazionale di un regolamento europeo, con cui l’Italia decide che nel nostro paese l’età minima per l’iscrizione di un minore sia pari a 14 anni.

Il DL 10 agosto 2018, n. 101

Questo è quanto previsto dal regolamento entrato in vigore a seguito del D.L. 10 agosto 2018, n.101:

[…] il minore che ha compiuto i quattordici anni può esprimere il consenso al trattamento dei propri dati personali in relazione all’offerta diretta di servizi della società dell’informazione. Con riguardo a tali servizi, il trattamento dei dati personali del minore di età inferiore a quattordici anni, fondato sull’articolo 6, paragrafo 1, lettera a), del Regolamento, è lecito a condizione che sia prestato da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Il nuovo regolamento europeo sulla privacy (GDPR

Il nuovo regolamento europeo sulla privacy (GDPR) – si legge nella comunicazione inviata del dirigente scolastico Emanuela Rita Rutigliano a capo dell’istituto Scolastico Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Pozzuolo Martesana (MI) – fissa in realtà l’età minima per l’iscrizione autonoma a quota 16 anni. Ogni singolo stato nazionale ha tuttavia la possibilità di implementare una propria deroga a questo limite e gran parte dei paesi europei l’ha fissata a quota 14 anni. In ogni caso i minori non possono iscriversi al social network se hanno età minore di 13 anni. Ciò significa che al di sotto dei 14 anni serve l’autorizzazione dei genitori (è onere dei social network raccoglierne prova), mentre una iscrizione fasulla al di sotto dei 13 anni può avvenire soltanto se anche i genitori mentono in favore dei figli, trasgredendo le regole fissate a livello europeo e nazionale.

L’articolo 2048 del Codice Civile

Ricordo che l’art. 2048 c.c. – ricorda il dirigente scolastico Emanuela Rita Rutigliano dell’istituto Scolastico Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Pozzuolo Martesana (MI) – prevede due tipi di responsabilità per fatti illeciti compiuti dai minori:

la “culpa in educando” a carico dei genitori che non abbiano impartito al figlio un’adeguata educazione;

la “culpa in vigilando” a carico di genitori, educatori e docenti che sono tenuti a vigilare sul corretto comportamento dei loro figli, e dei loro studenti.

La logica protettiva nei confronti dei minori

La norma ha una logica protettiva nei confronti dei minori, i quali possono essere attirati più di ogni altro dai social network ma in questi ambienti possono essere esposti ad una grande vastità di pericoli. E sono pericoli ben noti: dal cyberbullismo agli attacchi informatici, dalle violazioni della privacy all’esposizione libera del ragazzo con adulti estranei.

L’invito a genitori e adulti

Si invitano i genitori e gli adulti di riferimento degli alunni e delle alunne a controllare il loro cellulare (normalmente la Sim è intestata ad un adulto), a essere in possesso dei PIN e delle password, ad avere conoscenza e consapevolezza dei siti che visitano, delle foto che pubblicano e dei video che vedono. Oggi la tecnologia permette questa tipologia di controlli necessari anche per instaurare un rapporto di fiducia con i propri figli e le proprie figlie.
Inoltre, è doveroso ridurre il tempo di utilizzo del cellulare e dei videogiochi e, soprattutto, vietarne l’uso dopo una certa ora la sera, per concedere ore di riposo fondamentali per affrontare la giornata successiva.

L’utilizzo incontrollato degli strumenti informatici collegati in rete e non solo di quelli

L’utilizzo incontrollato di questi strumenti, si legge nella comunicazione del dirigente scolastico dell’istituto Scolastico Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Pozzuolo Martesana (MI) – porta gli alunni e le alunne, a distrarsi, a non concentrarsi sulle altre attività, provoca un dispendio di energie “spesso poco produttivo”, influendo negativamente sul rendimento scolastico e sulla relativa preparazione.

La grande sfida del mondo degli adulti

Questa è dunque aa grande sfida cui tutto il mondo adulto, indipendentemente dal ruolo che svolge, debba essere orientato affinché ci sia un utilizzo ragionato, consapevole e responsabile di questi strumenti finalizzato allo star bene di tutti e non a creare nuovi disagi sia fisici che psicologici.

Sia i genitori che gli insegnanti, inoltre, possono avvalersi dei materiali disponibili sul sito web Generazioni Connesse, www.generazioniconnesse.it per dialogare con i nostri alunni e
per educarli ad un uso corretto delle tecnologie informatiche e delle loro potenzialità.

L’importante dei canali tradizionali per la comunicazione

È inoltre importante ricordare che in nessun modo la chat può sostituire una comunicazione ufficiale che verrà sempre resa tramite i canali istituzionali.

È fondamentale che il mondo degli adulti sia consapevole che occorre essere rigorosi e soprattutto buoni testimoni di buone pratiche e di buona educazione.

La nota a genitori e insegnanti

Ogni dirigente farebbe bene, da subito, ad inoltrare una circolare del tipo di quella che alleghiamo elaborata con particolare cura pedagogica e educativa dal dirigente scolastico dell’istituto Scolastico Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Pozzuolo Martesana (MI) la Prof.ssa Emanuela Rita Rutigliano.

Circolare allegata   controllo social e programmi tv

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