Controlli biometrici anche per i docenti, si va verso il voto in Parlamento

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Piaccia o non piaccia, anche il personale scolastico sarà soggetto ai controlli biometrici per certificare la presenza sul posto di lavoro.

Il testo (per la conversione in legge del decreto concretezza) che lo impone potrebbe cambiare solo con gli emendamenti che precedono il voto a Montecitorio, dove si sta procedendo ad audire i sindacati.

La posizione dei sindacati è nota: sono contrari. E non solo loro: anche il garante per la Privacy ha posto dei rilievi. Va ricordato che la misura riguarda i docenti in quanto dipendenti di una pubblica amministrazione. Il provvedimento è infatti a 360 gradi sui dipendenti pubblici e prevede anche, come scrive Italia Oggi, l’istituzione di un ente apposito, la cui vigilanza si estenderà anche sul mondo della scuola.

Tuttavia c’è anche chi cerca di vedere il lato positivo: il controllo biometrico potrebbe essere usato per certificare lo svolgimento del lavoro straordinario da parte del personale scolastico, ad esclusione dei presidi, perché – come avviene per tutti i dirigenti – la loro retribuzione è omnicomprensiva e, secondo l’Anp non possono essere sottoposti a tali controlli.

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