Contro una possibile sanatoria del concorso straordinario docenti. Lettera

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Inviata da Giuseppe Pagliara – Gentile redazione, vi scrivo alla luce delle ultime dichiarazioni del CSPI, appoggiati da una miriade di precari “storici” della scuola che appoggiano l’idea di una sanatoria, ovvero un concorso straordinario non selettivo ma per soli titoli in cui i 24000 posti a bando vengono assegnati esclusivamente seguendo l’anzianità di servizio e quindi l’età…

Cosa a parer mio davvero illegittima perchè moltissimi di noi verrebbero penalizzati per l’età e, il momento della nascita è del tutto casuale per cui tanti di noi non hanno alcuna colpa di accodarsi a tutti questi precari senza un minimo di selezione e, è spaventosa e grottesca l’idea di escludere, senza abilitazione alcuna, chi non rientra tra i 24000 posti, rei di essere troppo giovani per avere tanti di servizio alle spalle.

Penso che la stabilizzazione è necessaria e legittima per tutti i precari della scuola con almeno 36 mesi alle spalle ma deve esserci una selezione! Ognuno di noi deve dimostrare di avere le competenze e la preparazione adeguate per potersi meritare il posto a tempo indeterminato perchè la scuola non deve essere un ufficio di collocamento ed è quello che insegniamo ogni giorno ai nostri ragazzi e cioè che tutto va ottenuto solo se si dimostra di essere meritevoli.

L’arroganza e la maleducazione, mi scusi per il termine se mi permetto, di pretendere il ruolo solo perchè si ha una certa età e solo perchè si lavora da molto tempo è totalmente futile!

Accanto a loro, c’è chi alla scuola si è affacciato più tardi ed allo stesso modo si è occupato con dedizione al proprio operato per il bene dei ragazzi, famiglie e scuola in generale! Non metto in dubbio che chi incoraggia l’idea della sanatoria sia gente molto preparata e capace ma è anche vero ed innegabile che molti non lo siano, senza entrare nel merito perchè non è da me giudicare l’altrui operato. Tra queste persone c’è chi si è preso annualità di supplenza svolgendo il dottorato e di fatto non ha mai messo piede in classe, gente che solo per raggiungere i 180 giorni di servizio ha accettato anche 2 ore e si è fatto vedere a scuola molto poco (ne avrei di esempi, ma ripeto, non mi va di screditare nessuno)…

ma la mia domanda è: tutta questa gente ha avuto la possibilità in passato di abilitarsi tramite tfa e pas e posso capire che essendo ultraselettivi (tfa soprattutto) sia rimasta ancora fuori ma se si è consapevoli di essere bravissimi e meritevoli perchè temere un quiz a crocette? Non capisco nemmeno la fretta di voler riaprire le graduatorie per chi è già inserito e ha lavorato per tutti i 3 anni (il dramma purtroppo è per i nuovi inserimenti) o di voler bandire a tutti i costi una forma di concorso quest’anno quando per diversi anni vecchi ministri hanno promesso e mai mantenuto (alcuni dei quali sostenuti proprio da essi). C’è un’emergenza secolare e forse il tema concorsi giustamente può anche passare in secondo piano per questi mesi (nessuno ha mai voluto ne immaginato ciò che è successo) e qui si pensa ad approfittarsene pretendendo un ruolo senza alcuna selezione! Cosa dirà questa gente in classe? che le valutazioni buone si ottengono solo per titoli acquisiti e non per merito? E’ un po’ un controsenso.

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