Contro supplentite Azzolina fiduciosa nella call veloce: insegnanti pronti a partire

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La supplentite – che nell’anno scolastico 2019/20 ha raggiunto la cifra record di circa 170mila contratti – potrebbe subìre un taglio grazie ad un numero maggiore di contratti a tempo indeterminato dal 1° settembre 2020. 

La “ricetta” della neoministra Azzolina è scritta nella Legge 159/2019, entrata in vigore il 29 dicembre 2019.

I posti in ruolo, autorizzati dal MEF per l’anno scolastico 2020/21, eventualmente non attribuiti per mancanza di aspiranti in graduatoria, potranno essere “rimessi in gioco” a favore di docenti delle GaE e dei concorsi 2016 e 2018, disponibili a trasferirsi nelle regioni in cui i posti sono disponibili.

Una disponibilità che implicherà l’accettazione del vincolo di permanenza terrritoriale, non solo nella regione ma proprio sul posto, di cinque anni, senza neanche poter richiedere l’assegnazione provvisoria.

Una disposizione quest’ultima, che da fa dubitare della riuscita dell’operazione, memori delle conseguenze che ebbe il Piano Renzi con la destinazione di migliaia di docenti a km di distanza dalla propria residenza.

La differenza sarà il carattere volontario dell’operazione, con conseguenze annesse.

“Ricevo messaggi di insegnanti pronti a partire” e dunque evidentemente il vincolo non sarà un ostacolo.

Ancora troppo presto per capire se le materie di insegnamento degli insegnanti disponibili a partire saranno quelle in cui effettivamente ci sarà il posto vacante nel 2020/21.

Quel che è certo è che i posti vacanti saranno nelle regioni del nord, per cui stiamo parlando di un ennesimo di trasferimento docenti da una parte all’altra del Paese.

Volontario.

Call veloce per assunzione 2020 docenti in altra regione: riguarderà concorsi e GaE, sia secondaria che infanzia primaria

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