Contro l’omofobia, lezioni a docenti e dirigenti. Quando ai genitori?

WhatsApp
Telegram

red – Parte, secondo quanto ci racconta Flavia Amabile dalle pagine dei quotidiano La Stampa, un progetto di sperimentazione voluto dal Ministro che coinvolgerà dirigenti e professori con lo scopo di contrastare l’omofobia

red – Parte, secondo quanto ci racconta Flavia Amabile dalle pagine dei quotidiano La Stampa, un progetto di sperimentazione voluto dal Ministro che coinvolgerà dirigenti e professori con lo scopo di contrastare l’omofobia

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia del suicidio dello studente gay avvenuta durante la notte del 26 ottobre: "Sono gay. L’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza". Questo il messaggio riportato dalla stampa nazionale.

Un problema che assume contorni inquietanti, secondo i dati di Gay Center. "I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali – ha affermato Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center, al Corriere – sono un dato allarmante. Alla nostra linea verde Gay Help Line riceviamo 20 mila contatti l’anno e dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio"

E nelle scuole? Secondo arcigay, il 20% degli atti di bullismo a scuola ha come vittima un gay. E l’associazione ha messo a disposizione anche un manuale di sopravvivenza con tro questo tipo di atti di bullismo.

Una questione culturale, se diamo credito al sondaggio inviatoci da skyola.net che vuole 1 studente su 5 in difficoltà se un amico gli confessasse di essere gay.

Quindi? Partiamo dalla scuola e dagli adulti. Così a Gennaio partirà un nuovo progetto che vedrà organizzati seminari per i dirigenti del MIUR, i vertici degli USR, i dirigenti scolastici e i professori.

Il principio è che innanzitutto bisogna formare i formatori, prima degli studenti, per far capire, ha commentato il Ministro in occasione del suicidio del giovane studente, "i valori di solidarietà e accettazione".

Tra gli adulti bisognerebbe, però, annoverare anche i genitori, perché è negli ambienti in cui vivono gli studenti che bisogna principalmente intervenire per diffondere il principio della tolleranza

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur