Contro la disoccupazione c’è solo l’emigrazione all’estero per il 64% dei giovani disoccupati

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Red – La disoccupazione è una vera e propria emergenza in tutta Europa: siamo al 12% di disoccupati.

Red – La disoccupazione è una vera e propria emergenza in tutta Europa: siamo al 12% di disoccupati.

In Italia gli ultimi dati sono di un leggero calo, ma non c’è comunque da stare allegri, anzi."Non è l’inizio di una inversione di tendenza – sottolinea l’economista del lavoro, Carlo Dell’Aringa (Pd) sul Sole 24 Ore- ma piuttosto un rimbalzo tecnico. C’è la crisi e l’occupazione è in calo. Solo che, probabilmente, la riduzione non avverrà così velocemente, al ritmo di 100mila unità in meno, come sembrava avviata leggendo i dati degli ultimi tre mesi".
 
Per i sindacati il lavoro deve essere prioritario e "il nuovo governo dovrà coniugare il rigore dei conti pubblici con misure per la crescita e l’inclusione lavorativa", dice il segretario confederale della Cisl, Luigi Sbarra.
 
Per il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, "alla politica si chiede uno scatto di responsabilità con la presa di coscienza che il bisogno primario delle persone è il lavoro". Subito quindi: "Diminuire le tasse, sbloccare i pagamenti verso le imprese, allentare il Patto di stabilità per far ripartire le opere pubbliche".
 
E’ intervenuto anche l’ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi (Pdl): "Eurostat ed Istat consegnano un quadro della disoccupazione europea e italiana stabilmente negativo. Bisogna negoziare con la commissione europea l’uso del Fondo Sociale, nella sua dimensione residua del 2013 e in quella della prossima programmazione settennale, quale copertura per azioni di riduzione del costo del lavoro".
 
 
Intanto sono giunti i risultati emersi dal sondaggio del Centro di ricerche sociali sul lavoro e le nuove forme di occupazione "Work in Progress", costruito attraverso la raccolta di dati con metodo "cawi" (computer-assisted web interviewing), che ha coinvolto 800 giovani tra i 18 e i 35 anni, per il 66% con una laurea di secondo livello; il tutto e’ stato realizzato in collaborazione con FondItalia, Fondo paritetico per la formazione continua, e seguito dai media partner Labitalia e "Walk on Job".
 
Secondo il sondaggio il 64% dei giovani italiani sarebbe propenso ad andare a vivere lontano, il 37% ha inviato il suo curriculum all’estero e sarebbe pronto a trasferirsi, il 25% è disposto ad essere sottopagato. Il lavoro si cerca tramite Internet, ma anche spulciando gli annunci sul giornale. La legge Fornero è stata  Un disastro per il 57,6% degli intervistati perché ha peggiorato la situazione, ha aumentato i costi per le imprese e il precariato per i lavoratori, invece l’unica soluzione sarebbe stata quella ridurre fortemente il costo del lavoro per i nuovi assunti non precari.
 
Inoltre il 25% sottolinea come il lavoro è un diritto e quindi non dovrebbero esistere compromessi legati alla forma di contratto o alla retribuzione; tuttavia, il 12% sarebbe disposto ad accettare il non rispetto del contratto o l’abuso di un contratto atipico e il 2% sarebbe disposto a mettere da parte anche la sua integrità morale.

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