Contro bonus maturità Ministro ascolti territorio

di Lalla
ipsef

«Sull’accesso ai corsi universitari Carrozza ascolti il territorio, dove evidentemente il buon senso trova ancora spazio». E’ l’appello di Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato nella XVI legislatura, dopo che anche la Provincia di Udine – seguendo l’esempio del Comune – ha approvato all’unanimità la richiesta al ministro dell’Istruzione Carrozza di «sospendere il “bonus maturità”, in attesa di individuare un meccanismo che garantisca omogeneità di valutazione sul territorio nazionale».

«Sull’accesso ai corsi universitari Carrozza ascolti il territorio, dove evidentemente il buon senso trova ancora spazio». E’ l’appello di Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato nella XVI legislatura, dopo che anche la Provincia di Udine – seguendo l’esempio del Comune – ha approvato all’unanimità la richiesta al ministro dell’Istruzione Carrozza di «sospendere il “bonus maturità”, in attesa di individuare un meccanismo che garantisca omogeneità di valutazione sul territorio nazionale».

«Il nuovo decreto – spiega Pittoni -, per stessa ammissione del ministro, si limita a “mitigare” le criticità del bonus, che rimane un provvedimento iniquo, non in grado di tenere conto del livello qualitativo medio degli studenti dei singoli istituti, penalizzando chi frequenta strutture che garantiscono standard elevati.

Il nostro suggerimento al ministro e alla commissione (chiediamo allargata ai rappresentanti delle associazioni degli studenti) che, stando al decreto, verrà insediata con il compito di formulare proposte operative “anche con modifiche alla normativa primaria e secondaria” al fine di garantire un sistema di accesso “equilibrato e che sia in grado di valorizzare le potenzialità dei candidati”, è quindi di proporre che si proceda una volta per tutte all’abrogazione dell’articolo 4 del decreto legislativo 21/2008, che ha istituito il bonus maturità, e di cominciare a pensare a un sistema che lasci una possibilità a tutti, scremandoli dopo un certo periodo (un anno?) in base a un adeguato numero di esami da superare. I migliori – conclude Pittoni – dovranno poter scegliere il corso di laurea d’interesse, fino all’esaurimento dei posti in quel corso e in quell’università».

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