Contributi previdenziali per la pensione: come controllare la propria posizione ed evitare la prescrizione

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Come già anticipato l’INPS ha rinviato al 1° gennaio 2019 la data ultima per la prescrizione dei contributi previdenziali non presenti nel proprio fascicolo personale.

Questo naturalmente dà respiro ai patronati, presi d’assalto in questi giorni dai numerosi contribuenti che hanno trovato nel proprio fascicolo dei veri e propri “buchi”, e stante la nota INPSdel 31 maggio, rischiavano di perderli per la pensione, se la situazione non fosse stata regolarizza entro il 31 dicembre 2017.

Adesso l’INPS proroga di un anno questo adempimento. Il rinvio è dovuto sicuramente alla necessità di poter garantire a coloro che hanno subito il passaggio da INPDAP a INPS di poter trovare un estratto contributivo aggiornato con tutti i dati, evitando quindi lavoro in più per le segreterie, file interminabili all’INPS, confusione nelle procedure.

In ogni caso, è bene controllare da subito e poi periodicamente per vedere se la situazione viene aggiornata.

Controllo contributi versati

I dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni possono verificare la propria posizione relativa ai contributi versati per il lavoro finora svolto accedendo al sito dell’INPS con le proprie credenziali (codice fiscale e PIN o identità SPID), quindi Area prestazioni e servizi/Fascicolo previdenziale del cittadino/Posizione assicurativa/Estratto conto e richieste di variazione

Si può anche telefonare al numero 803.164, ossia al contact center multicanale Inps:è necessario, anche in questo caso, il possesso del Pin

Infine, non resta che rivolgersi ad un patronato.

Prescrizione contributi pensionistici: termine slitta al 1° gennaio 2019, con recupero di eventuali periodi. Nota INPS

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