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Contributi figurativi Naspi, sono utili al diritto della pensione?

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contributi figurativi

I contributi figurativi derivanti dall’indennità di disoccupazione sono utili ai fini previdenziali?

Buongiorno. Attualmente in naspi, ma vorrei capire se questi contributi derivanti dall indennità di disoccupazione sono utili o meno ai fini pensionistici senza che in caso si allunghi l’età del pensionamento, perché sull estratto conto contributivo noto dei simboli che mi stanno indicare che non sono utili ai fini del trattamento d anzianità. 
Vorrei capire. 
Salve e grazie per una eventuale risposta. 

I contributi figurativi riconosciuti per i periodi in cui il lavoratore ha percepito indennità di disoccupazione Naspi, sono utili sia al diritto che alla misura della pensione. Questo significa che tali contributi non solo concorrono ad aumentare gli anni di contributi totali necessari all’accesso alla pensione ma  sono tenuti in considerazione anche nella determinazione del calcolo dell’assegno previdenziale.

Per quel che riguarda la nota che vede sull’estratto contributivo INPS, con essa si avvisa il lavoratore che questi contributi non concorrono al raggiungimento del requisito contributivo richiesto dalla pensione di anzianità. La pensione di anzianità (oggi sostituita dalla pensione anticipata ordinaria) richiede che almeno 35 anni siano raggiunti senza considerare i contributi derivanti da disoccupazione indennizzata o malattia.

La pensione di anzianità (che consentiva inizialmente l’accesso con 35 anni di contributi e 62 anni di età) però, oggi non esiste più dall’introduzione della riforma Monti Fornero che, come abbiamo detto, ha messo al suo posto la pensione anticipata. In alcuni casi particolari, però, tramite dei provvedimenti normativi (salvaguardie) si permette , tutelando i lavoratori, di accedere in via eccezionale con i requisiti ante riforma Fornero.

In ogni caso la questione dei 35 anni senza considerare disoccupazione indennizzata e malattia, sono stati ereditati anche da misure più attuali, come la quota 100 e l’opzione donna: per entrambe le misure, infatti è necessario raggiungere almeno 35 anni di contributi senza contare eventuali contributi figurativi derivanti dalla malattia e dalla disoccupazione indennizzata.

La nota che ha letto, quindi, le indica che tali contributi non sono utili al raggiungimento dei 35 anni intesi per la pensione di anzianità, fermo restando, invece, che sono conteggiati oltre quel limite (ad esempio per la quota 100 è necessario raggiungere 35 anni senza conteggiarli, ma per raggiungere i 38 anni si possono utilizzare e questo, in soldoni, significa che per accedere alla quota 100 si possono utilizzare un limite di 3 anni di contributi figurativi derivanti da disoccupazione e malattia). In tutti gli altri casi, invece, sono utili sia al diritto che alla misura.

 

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