Contributi famiglie alle scuole. Gelmini condivide critica dell’UNC, PD attacca

di redazione
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red – Ieri il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) Massimiliano Dona ha criticato la richiesta di contributi volontari da parte delle scuole alle famiglie. "Troppa furbizia", ha affermato, criticando le modalità di richiesta da parte delle scuole, dal momento che "viene presentato alle famiglie omettendo l’aspetto facoltativo dello stesso, risultando in alcuni casi alla stregua della tassa scolastica vera e propria".

red – Ieri il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) Massimiliano Dona ha criticato la richiesta di contributi volontari da parte delle scuole alle famiglie. "Troppa furbizia", ha affermato, criticando le modalità di richiesta da parte delle scuole, dal momento che "viene presentato alle famiglie omettendo l’aspetto facoltativo dello stesso, risultando in alcuni casi alla stregua della tassa scolastica vera e propria".

Non si è fatto attendere il comunicato da parte della Gelmini: "La trasformazione dei contributi volontari delle famiglie alle scuole in contributi obbligatori rappresenta infatti un atto illegittimo. La denuncia del segretario Dona impone un’attenta verifica da parte degli Uffici Scolastici Regionali, che saranno in tal senso chiamati a vigilare dal Ministero". "Tale prassi – continua il comunicato – risulta ancora di più ingiustificabile a fronte del reintegro dei fondi per le spese di funzionamento e anzi del loro aumento in questo anno scolastico, da 130 a 200 milioni di euro".

Di diverso avviso l’opposizione che con Rusconi precisa: "Noto con piacere che il Ministro Gelmini, dopo aver constatato che per le famiglie italiane continuano ad aumentare i contributi volontari per l’attività scolastica nelle scuole statali, si affretti a precisare che, bontà sua, non sono obbligatori. Il Ministro dovrebbe però meglio precisare che questi contributi, che sempre più pesano sulle famiglie, non sono altro che il frutto di tre anni di tagli sconsiderati della scuola italiana di cui lei è responsabile. Tante scuole italiane devono ancora ricevere i contributi per le supplenze degli anni passati e, dunque, anche per le spese di funzionamento normale della scuola hanno la necessità di chiedere contributi volontari. Possibile che il Ministro non voglia commentare queste cose?"

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