Meno iscritti per il prossimo anno scolastico, cosa succede ai docenti con cattedra su due scuole

di Giovanna Onnis

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La scuola di completamento di una cattedra orario esterna può cambiare nell’anno scolastico successivo. Quali conseguenze se non ci sono sedi disponibili

Una lettrice ci scrive:

Sono un docente di ruolo della scuola secondaria di II grado. Sono entrato in ruolo lo scorso anno e sono titolare su una cattedra esterna 12+6. Con la riduzione degli iscritti il prossimo anno perderò la scuola di completamento delle 6 ore cosa succederà? Risulterò in sovrannumero? Completerà la cattedra l’ufficio scolastico nel mio ambito? Se non si trovano le 6 ore (vista la mia classe di concorso, so già che non ci sono altre ore nel mio ambito e credo neanche in provincia ),  mi potranno trasferire completamente di provincia oppure le 12 ore rimangono comunque assegnate a me? Vi chiedo gentilmente di chiarirmi le idee in quanto anche informandomi sto ottenendo risposte contrastanti”

Una cattedra orario esterna (COE)  viene  costituita in presenza di contrazione nell’organico di una scuola dove per una specifica classe di concorso rimane disponibile solo uno spezzone orario che, per essere considerato cattedra e garantire la titolarità del docente, deve essere accorpato con un altro spezzone in modo tale da costituire una cattedra completa.

Una COE è quindi caratterizzata da una sede principale, che è sede di titolarità, e da una o due sedi di completamento.

La costituzione delle cattedre orario esterne è competenza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, che può costituire tali cattedre unendo non più di tre scuole autonome ubicate in non più di due comuni diversi

Composizione delle COE

Come chiarisce l’art.11 comma 5 del CCNI “[….] le cattedre costituite su più scuole, possono essere modificate negli anni scolastici successivi per quanto riguarda gli abbinamenti qualora non si verifichi più disponibilità di ore nella scuola assegnata per completamento di orario. Pertanto, i docenti trasferiti su tali cattedre sono tenuti a completare l’orario d’obbligo nelle scuole nelle quali il nuovo organico prevede il completamento d’orario.

I docenti non possono fare alcuna richiesta per la sede di completamento della cattedra, ma, eventualmente, se la contrattazione integrativa regionale lo prevede, potranno chiedere miglioramento cattedra per modificare la scuola di completamento ove fosse possibile

Conclusioni

Il caso indicato dalla nostra lettrice può avere diverse conseguenze.

Si parla di una COE 12+6 che perderà il prossimo anno le 6 ore di completamento.

In questo caso l’USP provvederà a stabilire una nuova sede di completamento della COE, individuando la scuola o le scuole con disponibilità oraria adeguata per il completamento della cattedra

La COE così composta sarà inserita nell’organico della scuola con l’indicazione della nuova sede di completamento. La nostra lettrice rimarrà titolare nella scuola e sarà tenuta a completare il suo orario nella sede indicata dall’USP.

Se, invece, l’USP non troverà  una sede per il completamento della cattedra, nella scuola di titolarità della nostra lettrice rimarrà solo uno spezzone di 12 ore e la docente sarà dichiarata soprannumeraria e dovrà presentare domanda di trasferimento.

Se non potrà essere soddisfatta in nessuna delle preferenze espresse sarà trasferita d’ufficio in una scuola non richiesta sempre all’interno della provincia di titolarità

Si precisa, infatti, che la mobilità d’ufficio può essere disposta solo in ambito provinciale, così come una COE può essere costituita soltanto con scuole ubicate nella stessa provincia

 

 

 

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