Contratto. Turi (UIL): anche fondo merito nello stipendio. Il miglior contratto possibile per le risorse disponibili, ma è il punto di partenza

di redazione
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E’ questa una delle novità e forse la maggiore conquista dei sindacati firmatari del contratto (UIL, FLCGIlL, CISL) per il Comparto scuola.

Il cosiddetto “bonus merito”, ossia una parte deii 200 milioni di euro che la legge 107/2015 ha messo a disposizione dei Dirigenti Scolastici per la valorizzazione del personale docente (con criteri stabiliti in ogni singolo istituto dal Comitato di valutazione) cambia destinazione.

“Una modifica che ha un valore politico” ci dice Pino Turi, segreterario Generale UIL Scuola RUA, che aggiunge indiscrezioni anche su quale sarà il percorso che vedrà impegnato il suo sindacato nel prossimo futuro. “Avremmo voluto che questi soldi diventassero una “Indennità di funzione docente”, ma non ci sono ancora le risorse. Continueremo a batterci per questo, riproporremo la questione non appena individueremo le risorse.

La sigla al contratto è stata apposta alle 7.55. “Abbiamo utilizzato tutte le risorse economiche disponibili” continua il Segretario, riaffermando il ruolo del sindacato nella trattativa “Il compito del sindacato è quello di firmare il contratto migliore per portare il massimo possibile”.

In questo senso si è mossa la UIL, a partire dall’accordo del 30 novembre che con la cifra media di 85 euro rappresentava un punto fermo a partire dal quale poi è stato possibile contrattare le altre somme a disposizione, nell’ottica della valorizzazione della professionalità docente.

“Ma – precisa il segretario generale – questo è il punto di partenza. Il contratto è valido per il triennio 2016 – 2018, quindi scadrà il 31 dicembre 2018. Già a luglio bisognerà muoversi per non far ricadere nella stessa empasse di quest’ultima trattativa.

E’ fiducioso Pino Turi, che ha condotto la trattativa no stop dal primo pomeriggio di ieri. “Portiamo una dote al prossimo governo, un pezzo di paesese chiede investimenti e riconoscimenti dovuti per la professionalità. E’ il punto di partenza”

Aumenti stipendiali, firmato contratto: da 81 euro a 110. Tutti gli incrementi per ATA e docenti dall’infanzia alle superiori. ESCLUSIVA

Rinnovo contratto e stipendio, firmato accordo: aumenti fino a 111 euro, nessun aumento orario lavoro, no formazione obbligatoria, tutto su mobilità e permessi

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