Contratto, Turi: smentiamo fake news. Assunzioni non aggravano bilancio statale, emergenza stipendi veritiera

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Il segretario della Uil Scuola, Pino Turi, è intervenuto in merito ad alcune false notizie sulla scuola e sui suoi dipendenti, che circolano proprio alla vigilia dell’apertura del negoziato per il rinnovo del Contratto. 

Il Segretario della Uil ha cercato di fare chiarezza su alcuni punti e smentire le false notizie:

1) Non è vero che c’è la grande infornata di docenti ed ATA: la legge 107 /2015, al di là della propaganda, ha assunto, oltre le dotazioni di organico, meno di 50.000 docenti. Questo dopo che il famigerato duo Tremonti – Gelmini, ne aveva tagliato oltre 150.000. Il contingente di quest’anno (52.000 per l’esattezza) non è altro che il risultato dei posti lasciati vacanti dai pensionamenti e i 15.000 passati dall’ organico di fatto a quello di diritto. Per cui, i tanti ‘ragionieri dello Stato’ non hanno nulla da temere: non c’è alcun aggravo per l’erario, anzi, vanno in pensione più docenti, con uno stipendio maggiore, di quelli neo-assunti.

2) Esiste una vera e propria emergenza stipendiale che coinvolge tutto il comparto e, per rendersene conto non servono paragoni con l’Europa, ne sono conviti tutti: dalla Ragioneria dello Stato, che non è tenera con i dipendenti pubblici, fino all’OCSE.

3) È presente in maniera massiccia, anche nel nostro Paese, il pensiero unico di carattere neo liberista che pretende di dare risposte sui valori di riferimento che lo sostengono, in ogni ambito, non solo produttivo, ma anche sociale: individualismo, competizione, ricerca del profitto senza verificare né la fattibilità, né le eventuali diseconomie esterne, il mercato come unico regolatore che produce la riduzione dei diritti dei lavoratori; la privatizzazione intesa come metodo per accaparrarsi fette di denaro pubblico.

Secondo Turi, si uscirà dalla propaganda contro la scuola nel momento in cui si apriranno i tavoli negoziali, sebbene il “pressing mediatico” continuerà.

Il futuro contratto, ha proseguito il Segretario della Uil, dovrà fondarsi su quelli che lo stesso definisce “i nostri valori di riferimento”:  solidarietà, cooperazione, collegialità, libertà d’insegnamento, pluralismo professionale, libertà di espressione individuale e collettiva, autonomia, intesa come autogoverno di una comunità democratica e partecipata da tutte le componenti scolastica: docenti, ATA, dirigenti scolastici, genitori alunni.

Adesso, ha concluso Turi, è necessario che il Governo proceda a reperire le risorse necessarie per garantire l’aumento di 85 euro, così come stabilito nell’Intesa del 30 novembre 2016.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione