Contratto scuola. Sprint finale per portare ad un aumento di 200 euro al mese, ma c’è il “trucco”

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Da gennaio riprenderanno le trattative per il contratto sulle scuola, che potrebbe essere il prossimo contratto ad essere firmato, seguito da quello per gli enti locali e per la sanità.

L’obiettivo dei sindacati, come scrive oggi il Corriere Alpi, è quello di far confluire tutte le risorse della Buona Scuola nel contratto nazionale e cioè 200 milioni di euro, che vengono utilizzati per il bonus premiale e altri 380 milioni della carta del docente, i 500 euro annuali da spendere per l’aggiornamento professionale.

Portare queste risorse nel contratto, non vincolandole più alle spese e sommandole agli 85 euro promessi come aumento e agli 80 euro del bonus Renzi, porterebbe ad un aumento di quasi 200 euro al mese.

Si tratterebbe – se passerà la linea proposta dai sindacati rappresentativi- di un “sotterfugio” economico che non potrà ripagare il personale della scuola del potere contrattuale perso in questi anni.

A questi vanno aggiunti i 60 milioni aggiuntivi reperiti in Legge di Bilancio, che serviranno per premiare “le docenti e i docenti che si impegneranno particolarmente nella formazione, nella ricerca, nella sperimentazione didattica o che raggiungeranno particolari risultati nella diffusione nelle scuole di modelli di didattica per lo sviluppo delle competenze.”

Un’altra richiesta dei sindacati sarà quella del pieno ripristino delle prerogative negoziali su organizzazione del lavoro e orari.

Aumenti stipendio, ma non per tutti. Fedeli: trovati 60 milioni aggiuntivi. Adesso rinnovo contratto

Sindacati e MIUR, il confronto prosegue il 4 gennaio: riprendere subito trattativa CCNL

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