Contratto, sindacati: organizzazione e orario di lavoro sono materie di contrattazione

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Nella giornata di ieri, come già riferito, è iniziato il negoziato all’ARAN per il rinnovo del Contratto del comparto “Istruzione e Ricerca”.

Le parti devono ancora trovare un’intesa sulla parte economica, di cui  abbiamo già parlato: Aumenti stipendiali: alla fine solo 73 euro netti e 450 euro in media di arretrati? Trattativa riprende il 4 gennaio, con la battaglia dei bonus.

Per quanto riguarda la parte normativa, i sindacati sono fermi nella richiesta del rispetto di quanto previsto dall’Accordo di Palazzo Vidoni del 30 novembre 2016, ossia la riconduzione al Contratto di alcune materie fatte proprie dal decreto 165/01 e dalla legge 107/15.

Per la Uil il contratto dovrà trovare i correttivi ad istituti della 107 che si sono rilevati fallimentari e che stanno indebolendo il livello di qualità della nostra scuola statale. Occorre, spostare l’asse delle decisioni dall’organo monocratico agli organi collegiali e riportare fisiologicamente, al rango che le compete, quello costituzionale, la libertà di insegnamento, così come previsto dalla legge.

Per la Flc Cgil mobilità, organizzazione del lavoro, orario, contrattazione decentrata, sanzioni disciplinari, permessi, ferie, malattie, sono tutte materie di cui il contratto si dovrà occupare, nel rispetto delle specifiche realtà rappresentate nel comparto.

Per i sindacati , dunque, è di fondamentale importanza che le materie suddette siano ricondotte alla contrattazione.

Il prossimo incontro è previsto per domani 4 gennaio.

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