Contratto, sindacati: 85 euro di aumento punto fermo. Necessaria accelerazione negoziato:”Tempo tattiche dilatorie scaduto”

WhatsApp
Telegram

La trattativa per il rinnovo contrattuale è entrata in una fase di stallo, come apprendiamo da una nota congiunta dei sindacati. 

Contratto, sindacati: fase stallo inaccettabile. Ne prossimi giorni procedure raffreddamento conflitti

Che la situazione non fosse delle migliori, almeno in riferimento agli incrementi stipendiali, lo avevamo già anticipato. Mancano, infatti, 300 milioni per assicurare l’incremento di 85 euro medio mensile lordo a tutti i dipendenti della scuola.

Aumenti stipendiali, per scuola massimo 70 euro di aumento lordo. Mancano 300 milioni, vediamo perché

Alla mancanza di risorse, che probabilmente ne costituisce una delle cause, si aggiunga il fatto che la trattativa è ferma, come denunciato dai sindacati:

La trattativa per il rinnovo contrattuale del comparto Istruzione e ricerca è in stallo. Lo denunciano i segretari generali di FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal, ritenendo inaccettabile che dal 9 novembre, data di inizio del negoziato, non si sia fatto alcun passo in avanti.

Nessun passo in avanti, dunque, con la conseguenza di un allungamento dei tempi del negoziato e conseguentemente del rinnovo contrattuale.

Intanto, le OO.SS. fanno sapere quali sono i punti fermi, cioè quelli sui quali non sono disposti a cedere:

  • aumento di 85 euro medi mensili di aumento sullo stipendio tabellare per tutto il personale del Comparto;
  • richiesta di risorse aggiuntive  per recuperare la perdita stipendiale dopo otto anni di vuoto contrattuale;
  • riconduzione al contratto di materie come l’organizzazione del lavoro, il salario accessorio, le sanzioni disciplinari, la formazione e la determinazione dei periodi di prova.

La partita, pertanto, si fa complessa non solo sul piano economico ma anche su quello normativo.

Ritornando alla fase di stallo della trattativa, i sindacati affermano che, continuando su questa strada,  proseguiranno e si inaspriranno le iniziative di mobilitazione.

Già nei prossimi giorni, se la situazione non dovesse cambiare, saranno attivate le procedure obbligatorie per il raffreddamento dei conflitti.

Il tempo dei tentennamenti e delle tattiche di dilatorie – concludono le OO.SS. –  è abbondantemente scaduto.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur