Contratto scuola Trento. UIL: si è discusso della programmazione annuale degli impegni

di redazione
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UIL Scuola Trento – Ennesima puntata di confronto, oggi in sede APRaN, al fine di giungere al rinnovo del contratto di lavoro dei docenti.

La delegazione UIL Scuola, composta da Pietro Di Fiore – Lucia Vinti – Maurizio Zeni, si è presentata forte dell’inoltro di una proposta aggiornata, avanzata assieme alla CISL Scuola. Una proposta che si avvale degli obiettivi raggiunti anche sul territorio nazionale, a cominciare dal potenziamento della contrattazione decentrata (si negozino le risorse destinate alla valorizzazione del merito, così come le cosiddette modalità di disconnessione dal lavoro) sino al mantenimento dei carichi di lavoro per le attività funzionali.

Il lungo confronto, avviato poco più di un mese fa, ha già portato a dei risultati. Sono state accantonate sia le ipotesi di immissioni in ruolo su cattedre frammentate, sia le ipotesi di ampliare il novero delle attività dovute (e non riconosciute). All’ordine del giorno il tema della ridefinizione e del potenziamento delle relazioni sindacali. Qualcuno potrà pensare che si è perso tempo, che forse convenisse discutere di 10 euro in più o in meno. In realtà i docenti sanno bene che la scrittura contorta dell’articolo 26, così come la unilateralità nella gestione del personale fanno sì che le persone non abbiano mai certezza né della definizione degli incarichi, né soprattutto sulla calendarizzazione degli impegni, dell’orario di servizio.

Per questo UIL Scuola ha imposto, all’ordine del giorno dei lavori, la riscrittura delle norme contrattuali così come la inderogabile programmazione annuale degli impegni. Ne va della vita delle persone.

Quanto alle risorse, molte (per nostra fortuna) ci dovranno essere attribuite senza aumento di carico orario alcuno.

Oggi si sono ribaditi alcuni punti irrinunciabili: riconoscere il ruolo fondamentale del Collegio dei Docenti nella programmazione didattica; ripristinare la separazione tra le norme nazionali e quelle provinciali nelle attività funzionali all’insegnamento e in quelle di potenziamento formativo; inserire l’orario di lavoro e criteri inerenti le prestazioni in regime di flessibilità nella contrattazione decentrata d’Istituto: per questa via offriamo modelli flessibili e tutele sia a vantaggio della Dirigenza scolastica sia del personale docente.

Se il punto centrale per l’Amministrazione è la certezza delle prestazioni (non si vuol valutare la possibilità di ore considerate rese), per la UIL Scuola è altrettanto inderogabile la pianificazione attenta delle diverse attività: i docenti vogliono sapere quando debbono prestare servizio e per quali attività.

Sulle ore di supplenza da prestare, sarà necessario rimetterne una parte alla calendarizzazione: pena la impossibilità di essere disconnessi dal servizio … quando si è fuori servizio.

Una cosa è certa: ora cominceremo a mobilitare le persone, ché la pazienza è finita. I docenti hanno diritto al rinnovo contrattuale.

Abbiamo più volte scritto in questo ultimo mese come, in mancanza di risposte chiare alle nostre richieste, avremmo calendarizzato forme di protesta e di agitazione. Nei prossimi giorni gli organismi statutari della UIL Scuola delibereranno forme di mobilitazione del Personale Docente.

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