Contratto scuola, ora tocca a Trento

di redazione
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Pietro Di Fiore – Concluso positivamente il confronto, siglata all’ARAN l’ipotesi di accordo per  il rinnovo del contratto del comparto istruzione e ricerca. Fatto non assolutamente scontato per la complessità determinata dall’ampiezza di un settore formato da più di un milione di lavoratori e dal ruolo strategico che le sue sezioni: Scuola – Università – Ricerca e Alta Formazione Musicale Artistica e Coreutica – rivestono per lo sviluppo del paese, e che certamente meritano ancora impegni per la valorizzazione.

Il contratto rispetta i principi dell’accordo del 30 novembre 2016 e ristabilisce gli equilibri tra contrattazione e leggi, recuperando garanzie che interventi legislativi unilaterali avevano cancellato. Ripristina concrete relazioni sindacali e rinvia il nodo delle sanzioni disciplinari per i docenti esposti ai rischi di contrazione della libertà di insegnamento, ad una successiva sequenza contrattuale.

Per la UIL SCUOLA di Trento, che da sempre sostiene come non sia possibile firmare contratti provinciali in deroga a quelli nazionali, è una vittoria sindacale di grandissimo peso. E di questo si vuol ringraziare in primis il nostro Segretario generale nazionale Pino Turi, senza dimenticare l’impegno di Antonio Foccillo ovvero di tutta la UIL nazionale.

Il testo firmato oggi prevede:

  • l’utilizzo di quota parte delle risorse dedicate alla cosiddetta “valorizzazione” per gli aumenti contrattuali. La rimanente parte sarà oggetto di contrattazione a livello di Istituto (insieme al FUIS);
  • non vi è alcun aumento né di orario, né di carichi di lavoro, né vi è una destrutturazione dell’orario di servizio. Permane la suddivisione tra le “fino a 40 ore” per Collegi & co e le ore per i Consigli di Classe (per un massimo di 40 ore);
  • regolata definitivamente la mobilità sia su scuola, sia quella annuale;
  • ripristinate le piene relazioni sindacali, sia a livello centrale sia a livello d’Istituzione scolastica. A contratto saranno inseriti i criteri generali di disconnessione dal lavoro in orario diverso da quello di servizio.

Sono i punti che abbiamo cercato di mettere all’ordine del giorno dei lavori di rinnovo anche qui a Trento: ripristino della contrattazione decentrata d’Istituto; riordino e distinzione tra le attività funzionali all’insegnamento e quelle di potenziamento formativo; piena contrattualizzazione del fondo sulla valorizzazione; introduzione dell’organico potenziato, anche ai fini di un ampliamento dell’offerta formativa (e dell’alleggerimento dell’orario frontale di cattedra).

Da giugno dello scorso anno UIL Scuola e CISL Scuola, dopo aver presentato una proposta contrattuale in linea con quanto firmato oggi a Roma, attendono che si giunga ad accordo. Il 19 dicembre u.s. abbiamo anche sottoscritto un protocollo politico, proprio in questa direzione.

“Il 19 febbraio ci attende il prossimo incontro in sede APRaN per il rinnovo del contratto provinciale dei docenti. Laddove le parti, ancora una volta, rimanessero distanti, dovremo necessariamente programmare azioni sindacali forti di sensibilizzazione e di informazione. – dichiara Pietro Di Fiore, segretario della UIL Scuola – Trento. E aggiunge: “Non dobbiamo, poi, dimenticare come il nuovo Contratto Nazionale riguardi tutti i lavoratori della Scuola. In Trentino sia il personale ATA, sia gli Assistenti Educatori, sia i Dirigenti Scolastici stanno attendendo il rinnovo contrattuale per la parte giuridica.
Insomma: non accetteremo più deroghe temporali e/o ulteriori confronti sui massimi sistemi:@vogliamoilcontratto.”

SEGRETERIA REGIONALE UIL SCUOLA

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