Contratto scuola, Naddeo (ARAN): “Resta il nodo delle risorse. Confronto con i sindacati è complicato. Stanziate risorse per il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale del prossimo triennio”

WhatsApp
Telegram

Il presidente dell’Aran Antonio Naddeo in un post sul suo blog nel fare il punto sui contratti del pubblico impiego, torna a parlare del contratto scuola, l’unico rimasto ancora senza la firma.

Le trattative proseguono, ma il nodo principale rimane quello delle risorse per il comparto scuola. Comunque il confronto con i sindacati è molto complicato in quanto, – spiega Naddeo – come per gli altri comparti, occorre rivedere gli ordinamenti professionali del personale Ata della scuola, degli enti di ricerca, delle Università e delle Afam, e le posizioni sono molto diverse. In pratica è come se si dovesse trovare un accordo su quattro settori diversi“.

Per quanto riguarda i dirigenti, l’Aran al fine di dare avvio alle trattative “è in attesa degli atti di indirizzo dei comitati di settore. Il primo dovrebbe essere quello dell’area della sanità (medici), a seguire quello delle funzioni centrali“.

Naddeo poi parla anche dei prossimi rinnovi contrattuali, quelli per il triennio 2022-2024, “ma questo per ora è un campo tutto da verificare. – conclude il numero uno dell’Aran – Per ora sono stanziate solo le risorse per il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale“.

Dunque, il presidente dell’ARAN conferma quanto riportato ad Orizzonte Scuola nel corso di una recente intervista: “C’è una questione sul tavolo – continua Naddeo – cioè quella dei 300 milioni, del cambio di destinazione rispetto allo stanziamento che era stato fatto nella Legge di Bilancio. Mi spiego meglio: l’ ex Ministro ha chiesto all’ex ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, una modifica dell’atto di indirizzo, la cornice all’interno della quale io mi devo muovere per l’utilizzo dei 300 milioni per il rinnovo del contratto. L’autorizzazione per l’utilizzo dei 300 milioni, però, è ancora al vaglio del Ministero dell’Economia e delle Finanze perché loro devono sempre controllare la parte finanziaria”.

Nella stessa occasione, Naddeo, pur dicendosi ottimista sulla chiusura della trattativa, ha avvisato: “mi auguro che questo contratto possa essere definito entro il 2022, perché arrivare all’anno prossimo vuol dire firmare l’ipotesi dell’accordo nel 2023. Si sa che, dopo la firma, c’è un iter di controllo molto lungo, per il contratto delle Funzioni Centrali ci sono voluti cinque mesi, per il contratto della Sanità quattro mesi. Se non dovessimo firmare entro gennaio, il contratto definitivo vedrebbe la luce attorno a maggio e giugno, così siamo davvero molto lontani. Spero pertanto si possa concludere entro la fine dell’anno”.

Il rinnovo contrattuale

La trattativa per il rinnovo contrattuale è in effetti il tema che tiene col fiato sospeso il mondo della scuola: da un lato c’è la promessa del nuovo Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: “Da parte mia ho assicurato che farò la mia parte, anche in sede di legge di bilancio, per dare un segnale concreto ai temi avvertiti come prioritari dagli operatori del mondo della scuola, compreso il tema delle retribuzioni e quello della valorizzazione“. Promessa fatta ai sindacati che però non stanno tranquilli, specialmente dopo le chiare dichiarazioni del premier Meloni in merito alla prossima legge di bilancio, che ha detto senza mezzi termini che la priorità sarà il caro energia.

Saranno dunque due i provvedimenti in materia finanziaria da parte dell’esecutivo. Il primo, da 9,5 miliardi, sarà il Decreto Aiuti Quater da varare a metà della prossima settimana. Il secondo, invece, sarà la Manovra 2023 da quasi 23 miliardi.

Spazio che verrà usato “in via esclusiva” per aiutare gli italiani dal caro energia e dall’inflazione come hanno spiegato in conferenza stampa la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Aumento stipendio, giorni decisivi: Valditara ha promesso risorse per la scuola. Meloni pensa al caro energia. I sindacati attendono ma dalla manovra forse nemmeno le briciole previste

WhatsApp
Telegram

TFA sostegno VIII ciclo 2023, diventa docente di sostegno: corso di preparazione, con simulatore per la preselettiva. 100 euro, a richiesta proroga di una settimana