Contratto scuola: le nuove norme non sono ancora in vigore. Quando aumenti e arretrati

di redazione
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E’ doveroso precisare che quella firmata il 9 febbraio scorso all’ARAN è una ipotesi di contratto, valida per il triennio 2016/18 (ossia il contratto, non ancora in vigore, scade il 31 dicembre 2018).

Tale ipotesi – firmata al momento da FLCGIl, CISL e UIL – deve ancora essere sottoposta ad un preciso iter (dal passaggio in Consiglio dei Ministri al vaglio della Ragioneria) per poi essere firmata definitivamente.

Questo significa che, ad oggi, il contratto in vigore è sempre il CCNL 2006/09, e le norme a cui il personale della scuola deve fare riferimento sono quelle stabilite in quel contratto.

Le parti della legge 107/2015 (vedi bonus merito, potenziamento, supplenze) inserite nel nuovo contratto entreranno in vigore alla firma definitiva del contratto.

Allo stesso modo abbiamo già chiarito che nè gli aumenti derivanti dalla nuova sequenza contrattuale né gli arretrati saranno disponibili nel cedolino di febbraio 2018.

Stipendio. Atteso il cedolino di febbraio, ma non ci saranno aumenti né arretrati, solo conguaglio fiscale e scatti di anzianità. Il 23 febbraio sul conto

Per quanto riguarda aumenti ed arretrati, la prima data disponibile sarebbe marzo, ma non è improbabile che si slitti ad aprile.

Tutto sul nuovo contratto

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