Contratto scuola, al via il “diritto alla disconnessione”. Docenti potranno essere contattati solo in determinate fasce orarie

di redazione
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Firmato definitivamente la scorsa settimana il contratto dei docenti. Oltre agli aumenti troviamo anche altre novità. Tra queste, una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.

INSEGNANTI NON PIU’ CONTATTABILI 24 ORE SU 24

Il problema è complesso, e solo chi vive nella scuola può comprendere a pieno cosa significa che finora gli insegnanti sono stati reperibile 24 ore su 24, poiché ricevono email, messaggi whatsapp, telefonate da parte della scuola (o meglio dalla Presidenza) in qualsiasi ora del giorno (e forse anche della notte).

Cosi non accade di raro che la convocazione di un consiglio di classe, di un collegio docenti, o la partecipazione ad una attività venga comunicata in orario diverso da quello di servizio, in orario in cui l’insegnante avrebbe diritto alla propria vita personale, familiare, affettiva.

In questo modo si è sempre ” connessi” con la scuola, si è sempre pronti a rispondere al messaggio, con un aumento non contrattualizzato dell’orario di lavoro.

COSA PREVEDE IL NUOVO CONTRATTO

L’art. 22 introduce una singolare novità

Sono oggetto di contrattazione integrativa, a livello di istituzione scolastica ed educativa,

i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);

Pertanto, se il Dirigente Scolastico dovrà inviare una mail al di fuori dell’orario di servizio (naturalmente generale, non la scansione oraria settimanale del singolo docente), ciò dovrà essere previsto dalla contrattazione di istituto.

I COMMENTI

Come si è arrivati a tutto ciò? Gianluca Pallai, presidente dell’Age (Associazione italiana genitori) a Roma commenta sul Corriere.it ” Credo che il vero dramma dietro questa norma sia la mancanza di educazione. Davvero c’è bisogno di regolamentare per contratto l’uso di mail e telefono? Mi sembra il minimo sindacale della civiltà”

C’è anche un mea culpa da parte di qualche Dirigente Scolastico. Ludovico Arte, preside dell’Istituto Marco Polo di Firenze. “Sono io quello che di solito manda agli insegnanti le mail il fine settimana. Starò più attento, da ora in poi. Certo questa non mi sembra la cosa più importante da fare nella scuola, ma la trovo giusta”.

UTILIZZO REGISTRO ELETTRONICO

C’è anche chi legge in questa nuova norma una regolamentazione dell’utilizzo del registro elettronico al di fuori dell’orario di servizio, soprattutto in quelle scuole non dotate di wifi, ma che hanno lo stesso adottato l’utilizzo del dispositivo elettronico, dando per scontato ed implicito che gli insegnanti utilizzino parte del proprio tempo a casa per tale incombenza.

Un problema che nelle ultime settimane è ritornato al centro del dibattito Registro elettronico, docenti acquistano tablet e linee internet per poterlo compilare. Lo fai anche tu? Rispondi al sondaggio

Scarica il testo del nuovo contratto 2016/18

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