“Il contratto ribalta La Buona Scuola”: dal merito alla mobilità. A “svelarlo” Oscar Gianino

di Anselmo Penna
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Guardare in tasca è il primo istinto di chi deve mantenere una famiglia, deve costruirsi un futuro e deve, magari, pagare un mutuo. Questo è quanto è successo, e non poteva essere diversamente, alla firma del contratto avvenuta venerdì mattina.

Quanto guadagnerò in più? E al netto? Ovviamente alcuni hanno pensato, commentato e urlato che l’accordo raggiunto non è soddisfacente da un punto di vista economico.

I soldi stanziati erano questi, direbbero i sindacati firmatari (FLCGIL, CISL, UIL). Tra l’altro, se non si fosse andati alla firma, difficilmente il Governo di sua sponte avrebbe dirottato il 60% dei 200 milioni del merito direttamente a pioggia negli stipendi. Se non si fosse andati alla firma gli aumenti sarebbero stati meno e forse non si sarebbe ottenuto di salvaguardare il bonus di 80 euro.

Di diverso avviso Gilda e SNALS che il contratto non l’hanno firmato ritenendo insufficienti i fondi. Così i sindacati non rappresentativi come ANIEF o CUB, USB e COBAS che hanno indetto uno sciopero per il 25.

Ogni fazione, ovviamente, resterà sulle proprie posizioni e non voglio entrare nel merito di chi ha ragione.

Il contratto, però, non è solo questo, si sono toccati altri argomenti che hanno riguardano alcuni punti della riforma della scuola varata dal Governo Renzi.

Di cosa si tratta? Sulla questione ha preso la parola Oscar Gianino che ha commentato quanto successo a seguito della firma. “Tre pesanti macigni”, come li definisce dal suo punto di vista, che hanno “ribaltato la Buona Scuola”.

BONUS MERITO

Il primo punto che evidenzia Gianino, in un articolo apparso ieri sul quotidiano “Il Manifesto”, riguarda proprio lo spostamento di parte dei fondi per il merito agli stipendi dei docenti. E’ “finito il merito” decreta il giornalista, dato che, conclude, i criteri saranno decisi a livello di contrattazione sindacale.

Meglio che questi soldi vengano equamente divisi ai docenti o che vengano distribuiti per merito? Confronto senza soluzione tra chi vede questi soldi strumento nelle mani dei dirigenti e chi vede l’occasione per premiare chi si impegna di più.

CODICE ETICO

E’ stato rimandato a successive integrazioni. Ricordiamo che la proposta del Governo puntava ad un rafforzamento dei poteri dirigenziali nell’erogazione di sanzioni: giudice e pubblico Ministero, aveva commentato Giuseppe D’Aprile della UIL.

MOBILITA’

Anche qui i sindacati hanno ottenuto delle modifiche. Infatti, nel testo viene specificato che il blocco triennale per la mobilità sarà valido solo per i docenti che ottengono mobilità su scuola. E coloro che chiedono mobilità su ambito? Il gioco si concluderà con la contrattazione integrativa della mobilità, ma allo stato attuale il blocco triennale non riguarderà loro e potranno presentare liberamente domanda.

Con buona pace della continuità didattica degli studenti delle scuole del Nord, dice Gianino, che però (mi permetto questa volta di chiosare) dimentica il diritto alla continuità affettiva delle famiglie spaccate del Sud.

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