Contratto. Relazioni sindacali: organizzazione lavoro e assegnazione docenti ai plessi non sono oggetto di contrattazione

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Nella mattinata odierna, abbiamo pubblicato la bozza relativa alle relazioni sindacali, presentata ai sindacati dall’Aran nel corso dell’incontro del 4 gennaio u.s.

Le organizzazioni sindacali, nel corso del suddetto incontro, hanno espresso la loro contrarietà nel proporre anche per la scuola il testo per cui si è trovato già l’accordo relativamente alle Funzioni Centrali, considerata la peculiarità delle istituzioni scolastiche.

Orario di lavoro, assegnazione ai plessi, ripartizione fondo di istituto. Scarica bozza intesa

Dalla lettura delle bozza, nello specifico della parte relativa alla contrattazione integrativa di istituto, si evince chiaramente che quanto chiesto da tempo dai sindacati, ossia la riconduzione al contratto di alcune materie (vedi ad esempio l’organizzazione del lavoro), non potrà essere accolto.

Vediamo quali materie sono oggetto di contrattazione e quali oggetto di solo confronto a livello di istituzione scolastica.

MATERIE CONTRATTAZIONE DI ISTITUTO

Sono materie di contrattazione:

  • l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • i criteri per la ripartizione del fondo di Istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori;
  • i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali.

MATERIE OGGETTO DI CONFRONTO A LIVELLO DI ISTITUTO

Sono oggetto di confronto, non dunque di contrattazione:

  • l’articolazione dell’orario di lavoro;
  • i criteri di individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di Istituto;
  • i criteri di assegnazione del personale ai plessi e alle sezioni staccate.

Le materie oggetto di confronto sono proprio quelle i sindacati avrebbero voluto ricondurre nell’alveo della contrattazione, sottraendole a quanto previsto dalla legge e alla competenza del dirigente.

IL CONFRONTO

L’istituto del Confronto consente ai sindacati di esprimere valutazioni esaustive e partecipare alla definizione delle misure che l’amministrazione intende adottare.

Il periodo di confronto non può essere superiore a 15 giorni.

Al termine del confronto viene redatta una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse. Nessun vincolo dunque per l’amministrazione.

La bozza di accordo

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