Contratto. Parte normativa, nodi da sciogliere: orario lavoro, assegnazione docenti ai plessi e fondo istituto

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Nella giornata di ieri, come già riferito, si svolto l’incontro Aran-sindacati per il rinnovo contrattuale. 

Tre, come riferisce anche l’Ansa, le tematiche affrontate:

  • modalità con cui definire gli incrementi economici;
  • procedure disciplinari;
  • relazioni sindacali.

MODALITA’ DEFINIZIONE AUMENTI

L’Aran ha socializzato i criteri fondanti la proposta che verrà presentata il prossimo incontro, in base alla quale è previsto un elemento perequativo sotto forma di una tantum, al fine di garantire l’aumento medio di 85 euro lorde mensili anche a chi percepisce retribuzioni basse.  L’elemento perequativo dovrebbe essere corrisposto da marzo a dicembre 2018.

L’aumento base dovrebbe partire dal 1°marzo 2018.

Quanto all’indennità di vacanza contrattuale, attualmente percepita, dovrebbe essere mantenuta e inserita nello stipendio.

Dovrebbe, infine, avvenire la rivalutazione di tutte le indennità  a carattere continuativo attualmente corrisposte (CIA, RPD, indennità DSGA) e delle altre dotazioni finalizzate all’erogazione di salario accessorio (fondo di istituto)

PROCEDURE DISCIPLINARI

La parte pubblica ha manifestato l’intenzione di uniformare la materia delle sanzioni disciplinari in tutto il pubblico impiego. I sindacati, però, hanno evidenziato la necessità di tenere in considerazione la specificità della Scuola e quanto previsto attualmente dal Testo Unico, ossia il D.lgs. n.. 297/94 .

RELAZIONI SINDACALI

Il problema resta l’attribuzione di alcune materie che i sindacati ritengono debbano essere affidate alla contrattazione, diversamente da quanto proposto sino ad ora e come riportato nella bozza relativa alle relazioni sindacali.

Le materie in questione sono l’articolazione dell’orario di lavoro, l’attribuzione della sede di servizio e i criteri di individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di Istituto.

Per i sindacati è necessario  passare “immediatamente alla puntuale individuazione delle problematiche su cui sviluppare il confronto, che non può continuare a svolgersi su mere affermazioni di principio. Serve dare più concretezza al tavolo di trattativa se si intende favorire, come nelle attese di tutti, una conclusione positiva e in tempi brevi del negoziato“.

PROSSIMO INCONTRO

Il prossimo incontro si terrà il 17 gennaio p.v.

Stipendio docenti, aumenti a regime da marzo 2018. Aumenti soprattutto per retribuzioni basse, ma non si hanno ancora le cifre

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