Contratto: ora passa alla Corte dei Conti, poi aumenti in busta paga. Turi (UIL): diritto alla disconnessione, collegialità, organizzazione del lavoro le novità

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Di “patti rispettati” parla il segretario generale della Uil Scuola Rua, Pino Turi, dopo l’approvazione del contratto scuola da parte del Consiglio dei ministri.

Un passaggio che rende efficace, e dunque pienamente valido,l’accordo sottoscritto nelle scorse settimane all’Aran.  Dopo il passaggio alla Corte dei Conti il nuovo contratto diverrà concretamente operativo.

Il Governo ha rispettato gli impegni presi con i sindacati, formalmente e sostanzialmente.

Esprimiamo  soddisfazione – aggiunge Turi – per l’esito positivo di questa lunghissima fase negoziale e per la portata innovativa di questo contratto.

Accanto agli aumenti, ottenuti con le risorse finanziarie disponibili, sono stati inseriti anche elementi di novità  (la scuola come comunità educante in primis e, ad esempio, il diritto alla disconnessione), di ripristino di diritti (collegialità e confronto), di progressione (organizzazione del lavoro).

Ci attendiamo un iter breve di autorizzazione contabile per fare in modo che gli aumenti vadano nelle tasche di chi ne ha diritto nel più breve tempo possibile.

Ora spetterà al nuovo Esecutivo dare continuità al sistema di relazioni sindacali e al riconoscimento professionale ed economico del personale della scuola, a cui questo contratto ha dato nuove e condivise basi.

Sì a nuovo contratto ed aumento stipendi a docenti ed ATA da parte del Consiglio dei Ministri

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione