Contratto mobilità 2022, no con firma di un solo sindacato. Le parti rinunciano al contenzioso, ma il principio giuridico rimane. Il testo del verbale

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Lo scontro in tribunale tra UIL e FLCGIL da un lato e il Ministero dall’altro arriva al capolinea, con un accordo tra le parti che ha il sapore del “deponiamo le armi”, ma che pone alcuni importanti punti fermi su quelli che sono i rapporti tra le parti sociali e l’amministrazione. Proviamo a fare chiarezza.

Ricordiamo cosa era accaduto

Il Tribunale di Roma, giorno 11 luglio 2022, con Decreto n. 69476/2022, aveva condannato il Ministero dell’Istruzione per comportamento antisindacale. Perché? In occasione del rinnovo del contratto integrativo sulla mobilità, infatti, la sola CISL aveva apposto la firma. Al centro dei dissidi la questione dei vincoli pluriennali dei docenti.

FLCGIL e UIL hanno presentato ricorso ottenendo la condanna del Ministero per condotta antisindacale e un pronunciamento che di fatto mette un divieto alla firma di un solo sindacato in un contratto collettivo qualora non ci sia “alcuna forma di motivazione che evidenzi la scelta (di non aprire alle trattative, NDR)

Le parti rinunciano al proseguo del contenzioso

Giorno 20 dicembre il Ministero e i sindacati ricorrenti, in occasione di una udienza per il reclamo proposto dall’amministrazione contro il Decreto del Tribunale di Roma, hanno deciso di porre fine alla questione dichiarando “di non avere più alcun interesse a proseguire nel giudizio”.

Le parole sono riportate dal verbale redatto a margine della seduta e del quale la redazione è entrata in possesso.

Le parti, ferme nella loro posizione”, hanno rinunciato “ad ogni azione e/o richiesta introdotta sia con il ricorso ex art 28 L 300/70, che con il successivo reclamo”. Sebbene il Ministero abbia voluto ribadire che tale rinuncia “non comporta adesione alla tesi sostenuta dalla controparte”, relativa alla illegittimità del contratto firmato dalla sola CISL.

Da canto loro, i sindacati rimangono fermi nelle proprie convinzioni, rinunciando, però, “agli effetti del giudizio

In soldoni, l’amministrazione rinuncia a proseguire nel contenzioso rimanendo ferma nella sua posizione, i sindacati rinunciano agli effetti del Decreto ottenuto dal Tribunale di primo grado che comunque rimangono validi nel suo contenuto e nel suo principio giuridico.

Un pareggio?

Sotto un certo punto di vista sì, sebbene resta un decreto emanato da un Tribunale che ha condannato il Ministero per aver ritenuto valido un contratto firmato da un solo sindacato.

Un risultato che è un po’ anche riflesso di una atmosfera politica mutata e che ha rimesso sulla corretta via della contrattazione la volontà di risolvere i nodi in sospeso relativamente alla questione della mobilità dei docenti.

Il testo del verbale

 

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