Contratto, integrazione Atto Indirizzo e apertura Miur su utilizzo risorse merito e aggiornamento

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L’11 gennaio p.v., come riferito, si svolgerà un altro incontro all’Aran per il rinnovo del Contratto del personale della scuola. 

I nodi da sciogliere restano tanti, in primis quello relativo agli incrementi stipendiali, per i quali i sindacati avevano proposto un aumento delle risorse disponibili, facendo confluire negli stessi le somme attualmente destinate al bonus merito e all’aggiornamento dei docenti. Al riguardo la  Fedeli si era espresso negativamente  Aumenti stipendiali. Fedeli: no bonus merito e 500 euro nello stipendio. Sarebbero tassati e dimezzati

INTEGRAZIONE ATTO DI INDIRIZZO

Da quanto apprendiamo da Italia Oggi, in un articolo a firma A. Ricciardi,  sembra che il Ministro abbia cambiato idea.

Prima dell’incontro di giovedì si dovrebbe procedere all’integrazione dell’Atto di Indirizzo, in virtù delle novità introdotte dalla legge di bilancio e in vista di una possibile apertura all’utilizzo delle succitate risorse (merito e aggiornamento).

RISORSE VALORIZZAZIONE DOCENTI

La legge di bilancio, come già riferito, ha stanziato 10 milioni nel 2018, 20 nel 2019 e 30 a decorrere dal 2020 per la valorizzazione dei docenti, sulla base dei seguenti criteri, che il Contratto dovrà declinare:

  • impegno nella formazione, nella ricerca, nella sperimentazione didattica;
  • conseguimento di particolari risultati nella diffusione nelle scuole di modelli di didattica per lo sviluppo delle competenze.

Considerato che i suddetti fondi sono stati stanziati dopo l’emanazione dell’Atto di Indirizzo, l’integrazione dovrebbe essere necessaria.

BONUS MERITO

Sempre secondo quanto riferisce Italia Oggi, i fondi (200 milioni) attualmente utilizzati per premiare i docenti “meritevoli” (il dirigente decide sulla base dei criteri fissati dal Comitato di Valutazione) potrebbero essere disciplinati dal contratto, quindi integrare le risorse disponibili per gli incrementi stipendiali. L’integrazione dell’Atto di Indirizzo sembrerebbe lasciare spazio a tale soluzione.

BONUS AGGIORNAMENTO/FORMAZIONE

Sulla base dell’integrazione succitata, ci sarebbe spazio per far sì che le risorse attualmente destinate alla formazione e all’aggiornamento dei docenti (500 euro) siano oggetto di contrattazione, quindi si verrebbero a definire i criteri di ripartizione delle medesime.

Le misure sopra riportate, se confermate nell’incontro dell’11 gennaio, potrebbero costituire l’elemento determinante per procedere alla chiusura del Contratto.

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