Contratto: aumento 85 euro non deve intaccare bonus Renzi. Da firmare anche modifiche per assenze e malattie

di redazione
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Si è svolto, in data odierna, il primo incontro tra sindacati e Aran per il rinnovo del Contratto, fermo ormai da ben otto anni.

Nel corso dell’incontro, sono stati illustrati gli aspetti principali dell’Atto di indirizzo inviato all’Aran.

Questi, come riportato dalla Uil, i temi affrontati nel corso dell’incontro:

  • aumento salariale;
  • salario di produttività;
  • parte normativa;
  • permessi e malattie.

L’aumento di 85 euro, ha evidenziato la Uil, deve riferirsi al trattamento tabellare, mentre il salario di produttività va defiscalizzato, per evitare di far pardere il bonus Renzi a chi supera la soglia stabilita, e poi finanziarlo.

Quanto alla parte normativa, è stata ribadita la necessità di rispettare l’accordo del 30 novembre, ossia di riequilibrare il rapporto tra legge e contratto, affidando nuovamente alla contrattazione materie come l’organizzazione del lavoro. Tale aspetto – sottolinea ancora la Uil – “sarà dirimente per la ripresa di normali e corrette relazioni sindacali nel pubblico impiego”.

I sindacati, infine, hanno chiesto di sottoscrivere l’accordo su permessi e malattie fermo all’Aran.

I prossimi incontri verteranno su tematiche generali, per poi passare all’apertura dei quattro tavoli negoziali relativi a Scuola, Università, AFAM e Ricerca, confluiti in un unico comparto.

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