Aumenti stipendiali anche per i precari? Proposta al vaglio del Ministero dell’Economia

di redazione
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Nella giornata di ieri, come abbiamo già riferito, sono riprese le trattative all’Aran che dovranno condurre al rinnovo del Contratto nel pubblico impiego.

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L’incontro di ieri si è svolto a livello confederale, in attesa dei tavoli dedicati ai vari comparti.

L’Atto di indirizzo è stato inviato al Mef, che deve ancora dare il suo benestare.

Due, come riferito da ItaliaOggi, sono i nodi problematici che hanno ritardato sino ad ora l’ok del Ministero dell’Economia:

  1. l’equiparazione dei diritti dei docenti precari a quelli di ruolo;
  2. “il riconoscimento di una corsia preferenziale”, nell’ambito del prossimo concorso per DSGA, agli assistenti amministrativi che hanno svolto per tre anni, negli ultimi otto, funzioni di direzione amministrativa.

Riguardo al primo punto, il problema sarebbero i costi, per cui sembra che si vada verso una mediazione, sulla base della quale avviare il processo di equiparazione tra precari e docenti di ruolo non determinando un notevole aggravio per le casse dello Stato. Sarebbero previste, comunque, differenziazioni, in caso di svolgimento di compiti differenti (non sappiamo bene quale possa essere tale differenziazione di compiti, considerato che, sino ad ora, funzioni e compiti di precari e insegnanti di ruolo sono stati sempre gli stessi).

Una soluzione simile, prosegue ItaliaOggi, potrebbe essere individuata anche riguardo al secondo punto.

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