Contratto docenti Trentino. Sarà attribuito il gradone maturato nel 2017

di redazione
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UIL Scuola Trento – L’incontro di oggi, 5 aprile, in sede APRaN, è iniziato nel peggiore dei modi.

La bozza inviataci più di un mese fa, e giudicata da noi irricevibile, ci è stata ripresentata con ben poche, ed inadeguate, correzioni di tiro. Mantenute nel testo APRaN: la possibilità di immissioni in ruolo su part-time ab origine; le ore di formazione, peraltro limitando richiesta di altra parte sindacale, da svolgere a titolo gratuito all’interno del monte-ore “ex nazionale” – le 80 ore; l’esclusione delle risorse destinate alla cosiddetta valorizzazione del merito  da ogni forma di contrattazione. Sempre nell’incertezza il riferimento ad una attenta programmazione delle attività e dei conseguenti obblighi di servizio.

La UIL Scuola è intervenuta ponendo un nodo politico, irrisolto da parte del Presidente / Assessore Rossi. Si vuol raggiungere l’accordo anche con la UIL Scuola o si è deciso di farne a meno? In altre parole: il nuovo contratto intende riconoscere l’aumento di carichi di lavoro che gli insegnanti hanno subito e sopportato nel corso degli ultimi anni oppure si vuol far finta di nulla?

La nostra organizzazione sindacale ha posto fin dall’inizio della trattativa un paletto irrinunciabile: ripristinare la distinzione tra le ore provenienti dal nazionale e quelle provinciali. Sia nelle norme di attuazione dello statuto speciale, sia nel protocollo politico firmato il 19 dicembre, abbiamo voluto ribadire come sia necessario tenere conto del contratto nazionale. Rispetto a quanto firmato nel 2014, occorre cambiare verso. Comunque la UIL è pronta a inviare al Presidente Rossi una “diffida ad adempiere”: i gradoni e gli aumenti nazionali debbono essere comunque attribuiti.

Al proposito è stata infine posta la questione, non secondaria, relativa alle risorse economiche. Anche tra i rappresentanti degli insegnanti vi è chi favoleggia su aumenti contrattuali significativi; chi parla di aumenti contrattuali notevoli. Somme così importanti da distogliere l’attenzione dal quadro giuridico, inducendo a considerare … quisquilie la revisione degli articoli contrattuali.

In tarda mattinata, quasi in coda all’incontro, è giunta la dottoressa Ferrario, Dirigente generale del Dipartimento: finalmente si è iniziato ad avere risposte. Sembra ottenuta la distinzione tra i diversi carichi orari: le ore destinate agli organi collegiali (il quantum che ogni docente italiano deve svolgere) dovrebbero rimanere distinte e distanti dai carichi orari provinciali. Ivi compresi gli obblighi sulla formazione.  

UIL Scuola ha chiesto: una scrittura contrattuale snella, rispettosa della dignità professionale dei Dirigenti scolastici e dei Docenti; sia tolto l’obbligo di partecipazione alle iniziative IPRASE: sarà il Collegio dei Docenti a deliberare il proprio piano formativo, sentite le proposte avanzate dall’istituto provinciale; il riconoscimento, nelle 40 o nelle 70, degli esami integrativi e di idoneità. Assieme alle altre Organizzazioni Sindacali, partendo anche dalla proposta avanzata assieme alla CISL Scuola, abbiamo ribadito la necessità sia di alleggerire l’orario frontale degli insegnanti di lingua straniera /Clil, sia di armonizzare il diritto “di malattia” per il personale precario. Quanto alle immissioni in ruolo su part-time, UIL Scuola ha chiesto sia subordinata alla disponibilità / accettazione del docente individuato. Senza penalizzazione alcuna.

I temi del part-time e del ripristino delle forme di conciliazione disciplinare necessitano di attenta analisi e apposita negoziazione: si potrebbe pensare ad una apposita e successiva sequenza contrattuale.

Al termine dell’incontro si è fatta un po’ di chiarezza sulle risorse. Ai docenti in Trentino sarà attribuito finalmente il gradone maturato nel 2017, sarà adeguato il trattamento stipendiale fondamentale e trasferito l’anticipo contrattuale percepito dal 2008 sulle quote provinciali. A questo proposito la UIL Scuola ha chiesto che queste risorse (ca 35€/mese) siano attribuite a tutti i docenti, precari e non, senza distinzione alcuna. A differenza di altra organizzazione sindacale, riteniamo che tutti i docenti abbiano subito un aumento di flessibilità e di carichi di lavoro (anche grazie alla osmosi totale nei monte-ore accumulati). Nei prossimi giorni è attesa la nuova proposta, da parte della Agenzia APRaN.

Oggi finalmente si è fatto un passo avanti. Resta il nodo della contrattualizzazione delle risorse destinate alla valorizzazione del merito. Non si comprende perché queste, pur con vincolo di destinazione, non possano essere attribuite in maniera trasparente, previa negoziazione dei criteri generali” – così conclude Di Fiore.

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