Dirigenti scolastici, fasce di complessità, riparto del FUN e incarichi aggiuntivi: le cifre previste dal nuovo CCNI [TESTO]

WhatsApp
Telegram

Come sappiamo il Ministero dell’Istruzione e del Merito e i Sindacati della dirigenza scolastica all’unanimità hanno firmato il testo definitivo del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI).

L’accordo individua le fasce di complessità, i criteri di riparto e d’impiego delle risorse che costituiscono il Fondo unico nazionale (FUN), tra quota destinata alla retribuzione di posizione e quota destinata alla retribuzione di risultato, per l’anno scolastico 2023/2024.

Riparto FUN

Alla retribuzione di posizione e ai compensi per gli incarichi di reggenza delle istituzioni scolastiche, si legge sul testo del CCNI, è destinata una quota pari all’85% della risorsa costituente il FUN.

Alla retribuzione di risultato è destinata una quota pari al 15% della risorsa costituente il FUN.
Qualora risulti un utilizzo inferiore all’85%, la relativa risorsa è destinata alla retribuzione di risultato ai sensi dell’art. 42, comma 4 del CCNL 2016-2018.

Incarico di reggenza

Per quanto riguarda gli incarichi di reggenza in sostituzione di un dirigente scolastico, nell’ipotesi di
assenza o di impedimento, per un periodo superiore a 30 giorni, al dirigente scolastico reggente è corrisposta una integrazione della retribuzione di risultato pari all’80% della retribuzione di posizione di parte variabile dell’istituzione scolastica oggetto di reggenza.

L’importo è determinato in relazione alla durata della reggenza considerando, in ogni caso, pari a un mese la frazione di servizio continuativo non inferiore a 16 giorni.

L’onere per le reggenze delle istituzioni scolastiche grava sulla quota dell’85% del FUN ad esclusione delle reggenze di cui al successivo comma 4, ovvero l’onere per le reggenze previste dall’articolo 1, commi 978 e 979, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e s.m.i., è finanziato dalla medesima disposizione ovvero senza aggravio a carico della risorsa costituente il FUN.

Incarichi aggiuntivi

Con riferimento agli incarichi aggiuntivi resta fermo quanto disciplinato dall’art. 19 del CCNL 11 aprile
2006.

I versamenti di cui al comma precedente sono effettuati in conto entrata sul capo XIII capitolo 3408 articolo e incrementano le risorse destinate alla retribuzione di risultato dei dirigenti scolastici.

Dirigenti scolastici in particolari posizioni di stato

In tutti i casi nei quali ai dirigenti scolastici sono assegnate funzioni diverse dallo svolgimento di un
incarico dirigenziale presso una istituzione scolastica con retribuzione corrisposta dal Ministero dell’istruzione e del merito, la retribuzione di posizione e di risultato è posta a carico del fondo unico nazionale, di cui all’art. 41 del C.C.N.L. dell’Area “Istruzione e ricerca” per il triennio 2016-2018, sottoscritto in data 8 luglio 2019, per le retribuzioni di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici.

La retribuzione di posizione e di risultato di cui al periodo precedente non è comunque dovuta nel caso in cui al Dirigente scolastico sia stato attribuito un incarico dirigenziale effettivo presso Enti disciplinati da
altro comparto di contrattazione o presso altre Pubbliche amministrazioni.

Per i Dirigenti Scolastici in particolari posizioni di stato, relativo al personale dell’Area V della Dirigenza per il quadriennio normativo 2002-2005, sottoscritto in data 11 aprile 2006, la retribuzione di posizione parte variabile e quella di risultato è determinata nell’identica misura di quella attribuita nella sede di titolarità.

Retribuzione di posizione

Sulla base dei punteggi attribuiti con il decreto dipartimentale n. 58 DEL 2023, richiamato in premessa,
ciascuna istituzione scolastica è inserita nelle seguenti fasce di complessità:

Fascia A da 62 punti
Fascia B da 39 a 61 punti
Fascia C fino a 38 punti

Sulla base della risorsa finanziaria individuata con il decreto di costituzione del FUN 25 maggio 2023, n.
997 a ciascuna scuola è associato l’importo della retribuzione di posizione spettante al dirigente scolastico destinatario del relativo incarico, in base alla fascia di complessità:

Fascia A € 34.165,11 (di cui € 12.565,11 parte fissa e € 21.600,00 parte variabile)
Fascia B € 30.165,11 (di cui € 12.565,11 parte fissa e € 17.600,00 parte variabile)
Fascia C € 26.165,11 (di cui € 12.565,11 parte fissa e € 13.600,00 parte variabile)

Retribuzione di risultato

La retribuzione di risultato, maggiorata della risorsa residuale all’esito delle retribuzioni di posizione e di reggenza gravanti sulla porzione pari all’85% del fondo unico nazionale, è commisurata al rapporto tra i livelli di retribuzione di posizione relativa all’istituzione scolastica di cui all’incarico principale.

IL TESTO [PDF]

WhatsApp
Telegram

Prova orale concorso docenti secondaria 1° e 2° grado: come affrontarla in maniera efficace. III edizione, con esempi e UdA