Contratto, aumenti di 400 euro per i Presidi e di 40 euro per i docenti che rischiano di perdere il bonus Renzi

di redazione
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Inviato l’Atto di Indirizzo all’ARAN si attende ormai l’inizio delle trattative per il rinnovo del Contratto.

Il predetto rinnovo si lega alla prossima legge di Bilancio, già presentata dal Consiglio dei Ministri e tramite la quale dovranno essere stanziate le risorse per gli aumenti degli stipendi dei docenti e dei dirigenti.

L’aumento per gli insegnanti dovrebbe essere essere di 85 euro lordi come ribadito dal Miur dopo le riflessioni del sindacato Anief, che ha replicato al Ministero, affermando quanto segue:

Una risposta che non convince il Presidente Anief, che chiede ulteriori spiegazioni al Miur. “Nell’atto di indirizzo appena firmato – afferma Pacifico – si parla di aumenti autorizzati in base alle risorse della sola tabella allegata. E dunque questo è quanto certificato dalla Funzione Pubblica.

85 euro per 39 mesi (triennio 2016-2018) per 1.1 milioni di dipendenti del comparto, fa 3,6 miliardi. Nella tabella sono finanziati 1,3 miliardi, senza parlare degli altri 2,2 milioni di dipendenti pubblici e delle indiscrezioni circa il solo 1,6 miliardo messo per tutti dal Governo nel disegno di legge.”

L’aumento suddetto non sarà a pioggia e al netto dovrebbe aggirarsi intorno ai 40 euro.

Al problema delle risorse necessarie all’aumento, che comunque non dovrebbe porsi, secondo quanto riferito dal Miur, si intreccia il problema della possibile perdita del bonus di 80 euro per il 40% degli insegnanti, come abbiamo riferito in  Stipendio. Repubblica: nel nuovo contratto per il 40% degli insegnanti potrebbero esserci più 85 euro e meno 80 euro, una beffa

Alle incertezze sopra esposte si contrappone l’aumento degli stipendi per i dirigenti scolastici, relativamente al quale non sembrano esserci i diversi dubbi riguardanti i docenti. L’aumento dovrebbe essere, come riferito da Repubblica.it nei giorni scorsi, di 440 euro netti mensili.

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