Contratto, aspetti economici: dal bonus merito alle 80 euro, dalle fasce di anzianità all’elemento perequativo

di redazione
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Il contratto collettivo nazionale del lavoro è stato firmato il 19 aprile u.s. e i suoi effetti economici saranno “visibili” al personale interessato dal 28 di maggio 2018 con l’accredito degli arretrati, mentre per gli aumenti si deve attendere il prossimo mese di giugno.

Quali sono gli aspetti economici più rilevanti del Contratto? Per rispondere al quesito riportiamo una sintesi elaborata dall’Anquap:

  • La decorrenza degli aumenti è prevista da marzo 2018
  • Invariate le fasce di anzianità, i relativi passaggi e le risorse ad esse assegnate che ammontano a poco più di 380 milioni di euro
  • Per quanto riguarda il bonus merito, una parte verrà fatta confluire nello stipendio, una parte nella contrattazione di istituto che ne definirà l’entità e distribuzione
  • Anche il personale docente con contratto a tempo determinato al 30/6 o al 31/8 saranno destinatari della quota parte del bonus merito trasferita sullo stipendio
  • Arretrati – al personale avente diritto sarà liquidata una somma “una tantum” a titolo di arretrato
  • Aumenti – l’aumento medio per il personale docente è pari a 96 euro mentre quello per il personale ATA è pari a 84,50 euro (comprensivi di incremento dello stipendio tabellare, della RIA – retribuzione professionale docenti, del CIA – compenso individuale accessorio del personale ATA)
  • La parte fissa dell’indennità di direzione dei DSGA è stata incrementata  con la cifra, irrisoria e sprezzante, di 6,50 euro mensili, mentre per il calcolo della parte variabile della stessa è stato definitivamente chiarito che la parte del il calcolo basato sull’importo di 30 euro moltiplicato il numero complessivo del personale della singola scuola, mentre continua ad essere riferito al numero delle unità di personale ATA in organico di diritto va invece riferito al numero dei docenti facenti parte dell’organico dell’autonomia
  • La retribuzione nel suo complesso risulta incrementata dagli aumenti che si aggiungono alla indennità di vacanza contrattuale corrisposta a tutto il personale nelle more della sottoscrizione del nuovo contratto
  • Introdotto l’elemento perequativo, finalizzato da un lato al sostegno economico per le fasce retributive più basse e, dall’altro, ad allineare gli aumenti stipendiali al resto del comparto della Pubblica Amministrazione.
  • Viene salvaguardato, per le fasce retributive più basse, il bonus di 80 euro, da corrispondere per 10 mensilità dal 1°marzo al 31 dicembre 2018
  • Restano invariate rispetto a quelle previste dalla legge n.107/2015, le modalità di attribuzione e di fruizione della card annuale per la formazione e aggiornamento del personale docente

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