Contratto, Anief: gli amministrativi promossi a Dsga continuano a perdere gli anni di servizio e ad eludere la Cassazione

di redazione
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Anief – Sono più grandi del previsto le falle presenti nel nuovo di contratto della scuola, sottoscritto all’Aran la scorsa settimana, a distanza di quasi dieci anni dall’ultimo rinnovo.

 Da un’analisi dettagliata, ogni giorno che passa emergono storture e mancati perfezionamenti del vecchio testo. Tra questi figura l’annoso problema della cosiddetta “temporizzazione”, applicata anche laddove non ha motivo di esistere: il criterio consiste nel convertire il valore economico della retribuzione, convenzionalmente determinata, in anzianità di servizio rilevante ai fini dell’inquadramento nella nuova qualifica, senza alcun riferimento all’anzianità effettivamente maturata dal dipendente. Ora, tale criterio vale per il passaggio dei maestri dalla scuola dell’infanzia a quella primaria, che quindi conservano in toto, da contratto, gli anni di servizio svolti nel livello precedente.

Lo stesso passaggio, senza perdita di anni di anzianità, sarebbe dovuto valere per gli altri profili. Anche degli Ata. Ad iniziare dai tanti assistenti amministrativi che diventano Dsga: a tutti coloro che sono transitati dopo l’anno 2000 da assistenti a Direttori dei servizi generali e amministrativi, si continua infatti a non riconoscere integralmente il servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera. Costringendo tale personale a vanificare i vantaggi economici derivanti dal passaggio di ruolo, poiché si ritrovano con un’anzianità di servizio ridotta.

A vivere questa ingiustizia presto saranno molti dipendenti della scuola. Perché, grazie all’azione incessante dell’Anief, nel 2018 ci sarà il nuovo concorso per la categoria di Dsga, come previsto dalla Legge di Stabilità appena approvata: si tratta di un evento storico, perché non si verificava da quasi 20 anni, tanto è vero che all’inizio del corrente anno scolastico si contavano ben 1.700 posti vacanti proprio come Dsga, con moltissime dei posti liberi occupati da assistenti amministrativi in cambio di indennità ridicole.

La linea del sindacato, tra l’altro, è anche quella assunta più volte dalla Corte di Cassazione che si è occupata dell’argomento, da ultimo con la sentenza n. 9144/2016, rilevando l’illegittimità del criterio della temporizzazione nel caso di passaggi dei dipendenti da un ruolo all’altro dello stesso comparto e censurando proprio questo criterio applicato dal Miur in favore dell’obbligo per l’Amministrazione di effettuare l’integrale ricostruzione di carriera del dipendente in base all’effettivo servizio prestato nel ruolo precedente.

Anche il personale interessato comincia ad alzare la testa e a chiedere, legittimamente, la salvaguardia dei propri diritti. Tra i tanti Dsga che si sono rivolti all’Anief, presentando ricorso, c’è anche Anna Maria Cianci, autrice di una lettera aperta che descrive in modo chiaro la palese ingiustizia a cui il Miur la vuole sottoporre. E indica tra i responsabili di tale situazione sindacati Confederali, firmatari del contratto: “Il CCNL scuola – scrive l’amministrativa diventata Dsga – finalmente è stato firmato in data 9 febbraio 2018! Vado alla ricerca di 2 parole: DSGA TEMPORIZZATI (direttori dei servizi generali ed amministrativi delle scuole). Cerco disperatamente fra i vari titoli, articoli ma di queste due parole nulla. Anche questa volta i sindacati si sono dimenticati di questa problematica!”.

“Chissà – si legge nella lettera – come si sentono quei colleghi che pensavano che un impegno incisivo dei sindacati potesse trovare una dignitosa soluzione contrattuale e che per mesi mi hanno rimproverata di avvicinarmi a fantomatiche associazioni per la soluzione di questo grave problema! (Perché grave? Perché persone con 42 anni di servizio vanno in pensione con un calcolo pensionistico basato su 28 anni di servizio). Ebbene sì. I sindacati tradizionali ci hanno ancora una volta tradito”.

Dopo l’iter negativo di “una raccomandazione unanime della VII commissione cultura della Camera, riferita alla finanziaria 2008” nella quale si auspicava “l’adozione di provvedimenti affinché ai DSGA delle istituzioni scolastiche siano riconosciute le anzianità maturate al 31 agosto 2000 in analogia a coloro che sono stati immessi nella funzione di DSGA successivamente” la lavoratrice ricorda che “la maggior parte dei DSGA si è rivolta ai vari giudici del lavoro e nella stragrande maggioranza i tribunali sia di 1^ che di 2^ grado hanno dato ragione ai DSGA. La Suprema Corte di Cassazione ha accolto i ricorsi presentati dal Miur annullando tutte le sentenze favorevoli ai DSGA”.

“Ci siamo rivolti all’ANIEF. L’annuncio dell’ANIEF – continua la Dsga – di voler presentare ricorso per difendere questo nostro diritto, ha rappresentato e rappresenta tuttora, un momento di fondamentale importanza per tutti coloro che, pur avendo percorso inutilmente tutte le strade possibili, sia a livello istituzionale, politico, mediatico, SINDACALE, ancora CREDONO nella possibilità di vedere realizzate le loro aspettative. Grazie all’ANIEF si è di nuovo accesa la luce della speranza, si è ripreso a parlare, tra colleghi lontani e sconosciuti, con l’entusiasmo ed il fermento oramai dimenticati, messi a tacere dalle disillusioni e dalle delusioni già sopportate”.

La lettera si conclude con un auspicio: “l’augurio di tutti i DSGA che hanno aderito al ricorso (e anche di quelli che speriamo, a breve, facciano parte del nostro già numeroso esercito) è che l’ANIEF nelle prossime elezioni RSU diventi un sindacato rappresentativo in modo tale da poter ottenere il riconoscimento dei tanti diritti lesi non solo attraverso le aule di tribunale ma nei luoghi deputati a difendere i diritti dei lavoratori sanciti da quella che viene definita la Costituzione più bella del mondo”.

Anief rammenta che sono in corso le nuove iniziative legali per riaprire la questione proprio dopo la sentenza n. 9144/2016 delle SS. UU. che ritiene illegittima le norme contrattuali sulla temporizzazione del personale della scuola dell’infanzia; il giovane sindacato annuncia la volontà, come per i precari della scuola e i diplomati magistrale, anche di adire la CEDU e la Commissione di Petizioni del Parlamento Europeo nonché la Corte di giustizia Europea e il Consiglio d’Europa per la violazione della direttiva UE 187/77 così come ancora richiamata nella recente sentenza Scattolon, a dispetto dei timori manifestati anche da altre organizzazioni sindacali di categoria, lontane, purtroppo dalla rappresentatività.

Possono aderire al ricorso contro la ‘temporizzazione’ tutti i DSGA che hanno svolto servizio pregresso come responsabile amministrativo o come assistente amministrativo transitati nel ruolo di DSGA dopo l’1/09/2000 cui l’Amministrazione ha applicato il criterio della temporizzazione della carriera. Per ulteriori informazioni e aderire al ricorso Anief clicca qui.

Anief ricorda, infine, che in collaborazione con Eurosofia, ha predisposto un corso formativo per il Concorso DSGA, specifico per affrontare e superare le prove selettive: un’équipe di esperti del settore, con corsi on-line e in presenza, guiderà i candidati alla preparazione dell’esercizio di una professione che è divenuta sempre più complessa nella scuola dell’autonomia.

Il testo intero della lettera pubblica della Dsga Anna Maria Cianci che chiede l’eliminazione della “temporizzazione”.

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