Contratti pubblico impiego, Anief: completati accordi con CCNL Sanità. Al personale della scuola gli stipendi più bassi

di redazione
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comunicato Anief – Con il rinnovo del contratto per il comparto della Sanità, sottoscritto oggi, si completano gli accordi per i rinnovi in tutto il pubblico impiego: la pre-intesa prevede un aumento medio delle retribuzioni di 85 euro al mese che verranno corrisposti a partire dal 1° marzo prossimo.

Secondo il sindacato Anief, il rinnovo di un contratto per dei dipendenti, ancora più perché fermo da quasi dieci anni, va accolto con favore. Tuttavia, ci sono molti aspetti che vanno approfonditi. Ad iniziare dall’esiguità delle risorse che, in assoluto, continuano a mancare per i lavoratori che operano per lo Stato. Ma fa riflettere, soprattutto, la mancata assegnazione dei fondi più cospicui a chi detiene gli stipendi minori: il settore scolastico, visto che a quasi parità di aumenti, i docenti e gli Ata percepiscono in media 10mila euro in meno del comparto sanitario.

Sovvertendo anche gli accordi Aran-Sindacati, dell’autunno 2016, il comparto della Scuola è giunto a questa tornata di rinnovi buono ultimo tra tutti quelli della PA. Anche dietro alle Regioni e agli Enti Locali. Ora, di fronte a certi dati ufficiali, ci si sarebbe aspettati un incremento di finanziamenti per chi detiene buste paga vicine alla soglia di povertà. Invece, con il rinnovo contrattuale della scuola, sottoscritto all’Aran il 9 febbraio, si è deciso di corrispondere una manciatina di euro netti al mese, trovando un accordo che assicura a coloro che percepiscono gli stipendi più bassi della Scuola una “copertura” per raggiungere gli 85 euro medi mensili, ma solo fino al prossimo mese di dicembre.

Senza dimenticare che rimangono intatte le annose discriminazioni nei confronti di diverse frange di lavoratori, i quali continuano a ricevere un danno duplice: i precari, i neo-assunti, chi chiede la ricostruzione di carriera, coloro che vincono il concorso a cattedra e non hanno una corposa anzianità di servizio pre-ruolo continuano ad essere trattati come dei lavoratori di serie B. Le loro posizioni economiche, di fatto, continuano ad essere danneggiate da norme inique. Andando in tal modo a confliggere pure con la Costituzione italiana. Rimane in vita il problema della prima fascia di aumenti, riguardanti il “gradone” 0-8 anni, con la Cgil che si è prima opposta e ora ha alzato bandiera bianca. La mancata coerenza è aggravata dal fatto che negli ultimi sette anni a puntare il dito contro l’annullamento del primo scatto stipendiale al terzo anno di carriera sono stati anche i giudici che hanno messo in evidenza il palese contrasto con il diritto dell’Unione Europea adottandone la disapplicazione nei casi esaminati. Come rimane intatta l’ingiustizia della trattenuta del 2,5% dello stipendio di chi opera nella scuola.

Nel commentare l’avvenuta sottoscrizione di tutti i contratti nel pubblico impiego, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ricorda che “la scuola rimane la maglia nera dall’amministrazione pubblica. Con il personale docente e Ata fortemente sottopagato rispetto al loro prezioso operato quotidiano: gli aumenti ridicoli corrisposti con il contratto del 9 febbraio rimangono due volte sotto l’inflazione, con gli arretrati dell’ultimo biennio che corrispondono ad una mancia e dopo aver dimenticato gli ultimi quattro mesi del 2015, come invece aveva detto il giudice: alla fine della fiera, il milione e 200 mila dipendenti del comparto Scuola si ritrova con 190 euro mensili in meno nel 2018, più altri quasi 3mila euro sottratti per il periodo che va dal 1° settembre 2015 al 28 febbraio 2018”.

“Così, mentre Flc-Cgil, assieme agli altri sindacati Confederali, spende anche parole di soddisfazione per il risultato raggiunto e sottoscritto, il nostro giovane sindacato si rivolge a chi non vuole soccombere a queste ingiustizie, rimanendo impassabile alla sottrazione dei propri diritti: per costoro l’unica strada rimane quella del tribunale e dei ricorsi che continuiamo a patrocinare, a partire dallo sblocco dell’indennità di vacanza contrattuale che farebbe recuperare un bel po’ di soldi”, conclude Pacifico.

COMPARTO SCUOLA

 TABELLA ANIEF-CISAL

AUMENTI STIPENDIALI DOCENTI CCNL APPROVATO IL 9 FEBBRAIO 2018

CATEGORIA FASCIA AUMENTO                    AUMENTO

LORDO STATO            NETTO

 
Scuola dell’infanzia e primaria 0-8 85,50 euro                      41 euro  
9-14 86,50 euro  
15-20 88,80 euro  
21-27 89,80 euro  
28-34 93,70 euro  
+35 97,70 euro                      46 euro  
Scuola secondaria di I grado 0-8 85,50 euro                      41 euro  
9-14 87,50 euro  
15-20 89,80 euro  
21-27 92,80 euro  
28-34 101,70 euro  
+35 106,70 euro                    50 euro  
Scuola secondaria di II grado (ITP) 0-8 85,50 euro                      41 euro  
9-14 86,50 euro  
15-20 89,80 euro  
21-27 91,80 euro  
28-34 95,70 euro  
+35 99,70 euro                     47 euro  
Scuola secondaria II grado (laureati) 0-8 85,50 euro                     41 euro  
9-14 88,50 euro  
15-20 91,80 euro  
21-27 97,80 euro  
28-34 106,70 euro  
+35 110,70 euro                   52 euro  

AUMENTI STIPENDIALI PERSONALE ATA

CATEGORIA FASCIA AUMENTO

LORDO STATO

    AUMENTO

    NETTO

Collaboratore scolastico 0-8 80,40 euro     37 euro
9-14 82,40 euro  
15-20 83,40 euro  
21-27 85,40 euro  
28-34 86,40 euro  
+35 88,40 euro     42 euro
Collaboratore scolastico dei servizi/addetto aziende agrarie 0-8 81,20 euro     38 euro
9-14 82,20 euro  
15-20 84,20 euro  
21-27 85,20 euro  
28-34 87,20 euro  
+35 89,20 euro     42 euro
Assistente tecnico, amministrativo, infermiere, guardarobiere 0-8 81,20     38 euro
9-14 82,20 euro  
15-20 84,20 euro  
21-27 85,20 euro  
28-34 87,20 euro  
+35 89,20 euro    42 euro
D.S.G.A. 0-8 81,50 euro    38 euro
9-14 83,50 euro  
15-20 86,50 euro  
21-27 90,50 euro  
28-34 98,50 euro  
+35 105,50 euro   50 euro

23 febbraio 2018

Ufficio Stampa Anief

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