Contratti pubblici: il blocco porterà a uno sciopero di tutti i comparti della conoscenza. Dichiarazione di Domenico Pantaleo

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Riguardo ai possibili tagli dei posti di lavoro, dei salari e dei diritti per i settori pubblici si è espresso Domenico Pantaleo annunciando uno sciopero di tutti i comparti della conoscenza se ci sarà un blocco dei contratti nella PA.

Riguardo ai possibili tagli dei posti di lavoro, dei salari e dei diritti per i settori pubblici si è espresso Domenico Pantaleo annunciando uno sciopero di tutti i comparti della conoscenza se ci sarà un blocco dei contratti nella PA.

Il segretario Generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL afferma che ci si aspetta una politica diversa da quella dell’austerità intrapresa dagli esecutivi che hanno preceduto il governo Renzi, con investimenti e soluzioni che conducano ad uno sblocco dell’attuale situazione a cui hanno portato i sacrifici imposti al mondo del lavoro. Le politiche di austerità perseguite dai governi che si sono susseguiti, secondo Pantaleo, oltre ad aver distrutto l’occupazione in Italia hanno reso precario il mondo del lavoro.

Quello che il segretario Generale auspica è un superamento del blocco della contrattazione decentrata in tutti i settori della PA. Se il 29 agosto, nel CdM non si scioglieranno i nodi della scuola, dell’Università e della ricerca, Pantaleo annuncia un duro conflitto.

Riportiamo integralmente la dichiarazione di Domenico Pantaleo:




“In queste ore, oltre alle tante indiscrezioni che circolano a proposito dei provvedimenti sulla scuola che il Governo intende assumere alla fine di agosto, torna l’ipotesi di un nuovo blocco del rinnovo del contratto nazionale nei settori pubblici, in perfetta continuità con gli esecutivi precedenti. Evidentemente per il Governo Renzi le condizioni di lavoro e il salario devono essere sacrificati per continuare a seguire le fallimentari politiche di austerità che hanno distrutto l’occupazione, precarizzato il lavoro e stanno impoverendo le persone.

Se le ricette anche nei settori pubblici sono quelle di ulteriori tagli dei posti di lavoro, dei salari e dei diritti, è necessario mettere in campo una forte mobilitazione. In realtà non s’intravede anche sulla scuola alcundisegno complessivo di innovazione, l’impressione è quella di scelte politiche che servono a piegare sempre più l’istruzione alle compatibilità economiche e a una finta meritocrazia penalizzando fortemente i precari. Valuteremo con attenzione i provvedimenti annunciati dal Governo ma deve essere chiaro che ci attendiamo investimenti e soluzioni credibili rispetto alle tante criticità e sofferenze che quotidianamente le scuole devono affrontare.

Il punto di partenza deve essere il rinnovo del contratto nazionale e il superamento del blocco della contrattazione decentrata in tutti i comparti pubblici. Il 29 agosto sosterremo le iniziative dei lavoratori della cosiddetta Quota 96. Siamo pronti al confronto ma anche a un duro conflitto.

Se il Ministro Giannini pensa di risolvere i problemi di scuola, università, ricerca e AFAM nel chiuso delle stanze del MIUR e con i soliti tecnocrati sbaglia, perchè senza partecipazione e confronto non ci possono essere veri cambiamenti.”

di Patrizia Del Pidio

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