Contrattazione di istituto, certezze non prima della fine di gennaio

di redazione
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red – Certezze sulla consistenza della contrattazione d’istituto solo a fine gennaio, in attesa della firma del contratto sugli scatti stipendiali.

red – Certezze sulla consistenza della contrattazione d’istituto solo a fine gennaio, in attesa della firma del contratto sugli scatti stipendiali.

Dopo i tagli provenienti dalla legge di stabilità, pari a 47,5 milioni, siamo in attesa della ratifica del pagamento degli scatti di anzianità per il 2011 che, come sapranno i lettori di OS.it, saranno finanziati tagliando il FdI.

Le RSU di fresca nomina, che stanno affilando le armi della contrattazione, dovranno attendere ancora un po’, perchè le cifre ufficiali, dopo le decurtazioni, saranno rese note a fine gennaio.

Di certo, abbiamo l’effettiva riduzione del Fondo, perchè inserite nell’accordo con i sindacati presso l’ARAN:

  • – 7 milioni per il 2011
  • – 238,91 milioni per il 2012
  • – 275,41 milioni a decorrere dal 2013

Tagli che riguarderanno:

  • i compensi per le ore eccedenti del personale docente di ed. fisica nell’avviamento della pratica sportiva sono ridotti di
    – 11,65 milioni per il 2012
    – 15,50 milioni a decorrere dal 2013
  • le risorse per le Funzioni strumentali sono ridotte di
    – 23,47 milioni per il 2012
    – 31,22 milioni a decorrere dal 2013
  • le risorse per gli incarichi specifici del personale ATA
    – 10,34 milioni per il 2012
    – 13,75 milioni a decorrere dal 2013
  • le risorse per i progetti delle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica sono ridotte di
    – 10,14 milioni per il 2012
    – 13,48 milioni a decorrere dal 2013
  • le risorse per i compensi accessori del personale comandato
    – 0,49 milioni per il 2012
    – 13,48 milioni a decorrere dal 2013

I particolari li trovate qui

Non si hanno ancora notizie, invece, riguardo la ripartizione dei tagli tra i vari ordini di scuola. Difatti, si tratta ancora di fonti non confermate, i tagli riguarderanno soprattutto le primerie e le secondarie di primo grado (con cifre che potranno raggiungere anche il 40%), mentre per le secondarie di secondo si parla di percentuali che non dovrebbero superare il 10%.

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