Contrattazione integrativa d’istituto, dal 28 febbraio nuove funzionalità. Anquap: Dsga esclusi da fondi valorizzazione professionalità. Vergognoso

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Con la nota 7586 del 25 febbraio il ministero dell’Istruzione fornisce indicazioni sulle nuove funzionalità per la gestione della contrattazione integrativa d’istituto, messe a disposizione sul SIDI dal 28 febbraio. Indignazione da parte dell’Anquap per l’esclusione dei Dsga dai fondi inerenti la valorizzazione della professionalità.

Le funzionalità, implementate all’interno del BIS, saranno accessibili al seguente percorso: Applicazioni SIDI → Gestione Finanziario-Contabile → Bilancio Integrato Scuole → tab “POS”.

La contrattazione si pone l’obiettivo di incrementare la qualità dell’offerta formativa, sostenendo i processi di innovazione in atto, anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte e, ai sensi dell’art. 22, comma 2, lett. c), del CCNL relativo al personale del comparto istruzione e ricerca per il triennio 2016-2018, si svolge, a livello di istituzione scolastica, tra il Dirigente Scolastico e la RSU e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, che costituiscono la parte sindacale.

Il ministero fornisce alcuni esempi sulle materie oggetto di contrattazione integrativa d’istituto:

  • i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;
  •  i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale. Al riguardo, corre l’obbligo di richiamare l’attenzione sulla circostanza che sono oggetto di apposita contrattazione d’istituto tutte le competenze accessorie da corrispondere al personale scolastico, a prescindere dalla fonte di finanziamento (risorse stanziate sui POS ovvero assegnazioni sui conti di tesoreria delle istituzioni scolastiche). Alla luce di quanto rilevato, pertanto, devono essere oggetto di contrattazione anche le risorse che transitano sui bilanci scolastici, destinate a remunerare attività del personale;
  • i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015 e ss.mm.ii.;
  •  i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990;

i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;

  • i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli
    obiettivi e delle finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei
    docenti;
  •  i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);
  • i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di informatizzazione inerenti ai servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica.

Quanto alla possibilità per i Dsga di accedere alle risorse per la valorizzazione, il ministero, facendo riferimento a una FAQ, scrive: “occorre tener conto di quanto stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale in merito ai compensi al personale DSGA e, nel riportare la normativa utile, si è orientata nel definire che tali risorse non sono destinate al riconoscimento della valorizzazione della professionalità dei DSGA medesimi”.

Anquap: indignazione per esclusione Dsga

Sono, a dir poco, indignato sul passaggio dove si esprime l’orientamento che i Direttori SGA non possono accedere alle risorse riguardanti la valorizzazione della professionalità”, commenta il presidente dell’Anquap, Giorgio Germani. “È incredibile – aggiunge –, peraltro, che in una nota ministeriale a valenza “tecnica”, si colga l’occasione per svilire i DSGA (ancora una volta!). Constato con amarezza che per il Ministero dell’Istruzione i Direttori SGA sono sempre buoni per lavorare e svolgere tutti i compiti decentrati dal Ministero stesso e mai buoni per il corretto riconoscimento retributivo del loro lavoro“.

NOTA

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