Contrattazione di Istituto, le nuove materie da negoziare: dai compensi per il merito all’uso di strumenti tecnologici

di redazione
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Il CCNL 2016/18 ha dettato nuove disposizioni riguardo alla contrattazione integrativa a livello nazionale, regionale e di istituzione scolastica, introducendo anche una nuova modalità di relazione sindacale consistente nel confronto. 

Vediamo in questa scheda quali materie sono oggetto di contrattazione e di confronto a livello di singola scuola, i soggetti coinvolti e la tempistica.

Contrattazione

Soggetti coinvolti 

La contrattazione a livello di istituzione scolastica è svolta tra il dirigente scolastico e le RSU e i rappresentanti dei sindacati firmatari del Contratto (Flc Cgil, Cisl, Uil e Gilda).

Tempistica 

La contrattazione di Istituto inizia entro il 15 settembre e termina non oltre il 30 novembre.

Materie

Sono oggetto di contrattazione a livello di singola scuola:

  • l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;
  •  i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1 del d.lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale;
  •  i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla
    valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015;
  • i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990;
  • i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;
  • criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti;
  • i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);
  • riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di informatizzazione inerenti i servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica.

Confronto

Cos’è

Il confronto consiste in un dialogo costruttivo tra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali e permette ai sindacati di:

– partecipare alla definizione delle misure che l’amministrazione intende adottare;

– esprimere apposite e approfondite valutazioni in merito.

Materie

A livello di singola scuola, sono oggetto di confronto le seguenti materie:

  • l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d’Istituto;
  • i criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno
    dell’istituzione scolastica del personale docente, educativo ed ATA;
  • i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;
  • la promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e individuazione delle misure di prevenzione dello stress lavoro correlato e di fenomeni di burn-out.

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