Contrasto M5S a decreto ‘salva precari’ è vendetta politica. Lettera

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Inviato da Gaspare Barbera – Gentile redazione, Dopo aver letto il comunicato stampa serale del M5S in merito al decreto cd “salva precari”, ho stentato a prendere sonno.

Il Movimento 5 stelle sembra volersi rinfrancare dalle sprangate politiche ed elettorali subite dalla Lega, giocando con il futuro di 55000 docenti precari, i precari che da anni permettono al sistema di istruzione nazionale di funzionare anche in territori dove si contano più zanzare che persone.

La minaccia, non proprio velata, di non voler sostenere il decreto da parte dei pentastellati, è semplicemente inaccettabile e incoerente: la lotta al precariato è stata inasprita nel settore privato con il cd Decreto Dignità, voluto dal Leader 5 stelle Luigi Di Maio, che contestualmente ha permesso di stabilizzare quei diplomati magistrali che avevano svolto almeno 2 anni di servizio in scuole statali senza alcuna selezione.

Un Movimento che si definisce di “rottura” rispetto al passato deve partorire soluzioni concrete che non contemplino in alcun modo la possibilità di eliminare il precariato buttando per strada i precari, che hanno il merito di aver sopperito per anni al bisogno endemico di insegnanti in ogni parte d’Italia.

Se veramente il Movimento 5 stelle vuole sbugiardare gli impegni presi dal Presidente Conte e dal Ministro Bussetti con le OO.SS. continuando a soverchiare l’anello più debole del sistema scuola, abbia la dignità ed il coraggio di staccare la spina a questo governo. Saranno poi le matite a giudicare il loro operato.

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